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Roma, Raggi ricorre al Tar: “No al Parco archeologico del Colosseo”. Franceschini: “Incredibile”

Roma, Raggi ricorre al Tar: "No a Parco archeologico del Colosseo". Franceschini: "Incredibile"

Roma, Raggi ricorre al Tar: “No a Parco archeologico del Colosseo”. Franceschini: “Incredibile”

ROMA – “Abbiamo presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del decreto del Mibact delibera sul parco archeologico del Colosseo”. Così il sindaco di Roma Virginia Raggi in una conferenza in Campidoglio ha annunciato che l’avvocatura capitolina ha presentato stamattina, 21 aprile, ricorso al tribunale amministrativo per l’annullamento del decreto Mibact del 12 gennaio 2017 con cui è stata indetta la selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di direttore del Parco archeologico del Colosseo.

La sindaca ha quindi spiegato: “Con questo decreto si definisce, in un modo che non ci convince, il rapporto tra Roma Capitale e Governo: sembra che il Governo voglia gestire in autonomia il patrimonio culturale di Roma Capitale. La bigliettazione dei Fori porta nelle casse circa 40 milioni che andrebbero al Governo anziché alla Sovrintendenza speciale. Il Governo girerebbe a questa solo il 30%. Non possiamo accettare scelte calate dall’alto”.

Poi la sindaca ha aggiunto che è “inaccettabile che a Roma ci siano aree di serie A e aree di serie B” e a chi gli chiedeva se avesse parlato con il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini del ricorso ha risposto: “Noi siamo dell’idea che le istituzioni debbano collaborare, per questo abbiamo inaugurato insieme una mostra importante. Tuttavia quando le scelte vengono calate dall’alto, nonostante ci siano state numerose interlocuzioni per cercare delle soluzioni, è difficile trovare un dialogo se si trova dall’altro lato una porta chiusa” e della strada presa dal Comune, ha aggiunto, il ministro “lo apprenderà quanto prima”.

San raffaele

“È incredibile che i 5 stelle che si riempiono quotidianamente la bocca di cambiamento, trasparenza e innovazione ricorrano davanti al Tar per bloccare a Roma una riforma che sta dando frutti in tutta Italia”. Così il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini commenta la notizia del ricorso al Tar da parte di Roma Capitale contro il decreto che istituisce il Parco archeologico del Colosseo e prevede una selezione internazionale per la nomina del suo direttore.

“Con il provvedimento che la Giunta Raggi ha impugnato davanti al Tar – aggiunge Franceschini -il Parco archeologico del Colosseo diventa finalmente un istituto autonomo dotato di un proprio bilancio e con un direttore scelto con una selezione internazionale, che è già in corso e a cui hanno presentato domanda 84 candidati da tutto il mondo”.

”Il percorso adottato per il Colosseo – continua il ministro – è lo stesso identico percorso che ha portato in Italia profondi cambiamenti al sistema museale, apprezzati in tutto il mondo e che stanno dando importanti risultati. Il Colosseo seguirà dunque lo stesso percorso che hanno seguito gli Uffizi, la Reggia di Caserta, Brera, Pompei e tutti gli altri istituti autonomi. Per opporsi a questo vengono usati argomenti falsi, infatti, non cambierà nulla nel rapporto tra la città e l’area archeologica e resterà identico l’utilizzo degli incassi del Colosseo su Roma”.

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