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Roma, referendum su tutto: petizioni e voto online, la svolta partecipativa dei 5 Stelle

Roma, referendum su tutto: petizioni e voto online, la svolta partecipativa dei 5 Stelle

Roma, referendum su tutto: petizioni e voto online, la svolta partecipativa dei 5 Stelle

ROMA – Roma, referendum su tutto: petizioni e voto online, la svolta partecipativa dei 5 Stelle. Una proposta di delibera, presentata dalla maggioranza a Cinquestelle in Campidoglio, per modificare lo statuto di Roma Capitale all’insegna della “rivoluzione” della democrazia diretta. Questa l’iniziativa del Campidoglio per introdurre la possibilità di petizioni on line e sperimentare il voto elettronico per i referendum comunali. L’auspicio dei Cinquestelle è “in cinque anni passare da Mafia Capitale alla capitale della democrazia diretta”.

Nonostante il flop giudiziario del teorema corruzione uguale mafia, l’evocazione del mondo di mezzo di Carminati e Buzzi evidentemente funziona sempre, anche per lanciare l’ennesima rivoluzione dei valori: non vorremmo portar male ma chi si è messo in testa di cambiare quella degli italiani in generale e quella dei romani in particolare ha sempre fatto una brutta fine.

Saremo sollecitati su tutto, quindi, dalla lotta ai cinghiali alle aliquote fiscali, dai tavolini in centro alle manifestazioni di piazza? Immaginiamo qualche petizione: vuoi pagare meno tasse? Chi dici che vince? Sarebbe il funerale della vituperata delega politica, del parlamento come luogo delle mediazioni e della risoluzione pacifica e progressiva delle controversie, dell’abdicazione del governo quale decisore di ultima istanza. Se poi le percentuali dei votanti saranno quelle delle cosiddette “comunarie”, auguri: c’è chi è diventato sindaco con un’investitura popolare inferiore a quella ricevuta in un condominio medio-piccolo.

Il progetto è stato presentato dall’assessora alla Roma Semplice, Flavia Marzano, dal presidente della commissione Roma Capitale, Angelo Sturni, e dal deputato M5S Riccardo Fraccaro. L’idea è introdurre petizioni popolari online con la possibilità di illustrarle in aula; abolizione del quorum di partecipazione per i referendum comunali; bilancio partecipativo.

“Noi usiamo una piattaforma rivoluzionaria, la Rousseau, e vogliamo avviare questo modello anche dentro il sito di Roma Capitale, dando la possibilità ai cittadini di esprimersi – ha spiegato Sturni – In cinque anni vogliamo passare da Mafia Capitale alla capitale della democrazia diretta. Vogliamo sperimentare anche il voto elettronico per i referendum sul modello statunitense”. Alla conferenza era presente anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

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