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Roma, sindacati pronti a sciopero. Incontro Raggi-governo su salario accessorio

ROMA – Salario accessorio dei dipendenti del Comune di Roma: la sindaca Raggi va a palazzo Chigi per discutere il problema ma i sindacati già promettono battaglia. La sindaca, martedì mattina, si è recata a palazzo Chigi per discutere con alcuni sottosegretari e dirigenti della presidenza del Consiglio di un tema spinoso. Si tratta del salario accessorio dei dipendenti del Comune, una parte dello stipendio che secondo il Ministero dell’economia i lavoratori avrebbe percepito indebitamente tra il 2008 e il 2013. Il fatto è che si tratta di 340 milioni di euro che dovrebbero essere restituiti allo Stato.

Raggi dopo l’incontro esprime soddisfazione. “L’incontro è stato positivo – ha commentato Raggi – non sono state rilevate criticità sulla soluzione proposta dal Comune di Roma”. Il sindaco ha parlato di “clima di collaborazione” e di “ricerca di una soluzione equilibrata”. Si è discusso anche delle modalità di erogazione attuale. “Il pagamento del salario accessorio avverrà utilizzando – ha spiegato Raggi – un meccanismo che ci viene concesso visto che sono state fatte economie di gestione”. Ancora non è sicuro se il salario accessorio sarà garantito ai dipendenti. Cosa che ovviamente ha già fatto reagire i sindacati:

“Da domani si inizieranno a raccogliere le adesioni dei dipendenti capitolini al ricorso per il recupero del salario accessorio non erogato, con un’azione legale promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Roma e Lazio. Le quote di produttività riferite al 2015, sospese dal prefetto Tronca e che la Sindaca Raggi ad oggi non ha ancora sbloccato, erano previste dal già magro atto unilaterale dell’ex Sindaco Marino”. Lo annunciano i sindacati. “Per evitare il maxi contenzioso ci aspettiamo un intervento immediato che porti allo sblocco delle somme inspiegabilmente non versate dall’ amministrazione capitolina. Senza atti concreti – spiegano i segretari generali Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini – insieme all’azione legale partirà la mobilitazione, senza escludere lo sciopero generale”.