Blitz quotidiano
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Roma sindaco. Virginia Raggi, M5S: “Quanta paura vi faccio?”

ROMA – E’ stata votata da 1764 iscritti del Movimento 5 Stelle su 3862, 400 voti in più del rivale dell’ultimo miglio (De Vito): non un bottino di consensi da urlo, tutt’altro (ha votato un terzo degli aventi diritto), ma Virginia Raggi è il candidato sindaco attualmente con più chance di vittoria. Annalisa Cuzzocrea di Repubblica ne descrive la breve ma fortunatissima parabola politica, il successo in una città dove il principale avversario sponsorizzato a Roberta Lombardi, “considerata il sindaco ombra” di Roma.

Roma sindaco: M5S sceglie la favorita di Casaleggio. Le comunarie M5S hanno scelto quindi per questo giovane avvocato di 37 anni, esperta di proprietà intellettuale e nuove tecnologie, favorita del guru Casaleggio sul piano nazionale e da Alessandro Di Battista a Roma.

Prima dell’investitura ha dovuto dimostrare grinta e tirar fuori le unghie. Dopo la vittoria si è tolta qualche sassolino dalla scarpa. E dar sfogo a una doppia soddisfazione perché nel suo stesso movimento hanno provato a farla fuori in un modo o nell’altro. Prima una intercettazione fuori contesto secondo cui non era immune dagli schizzi mefitici di Mafia Capitale (è stata “scagionata” inequivocabilmente da una nota del prefetto di Roma Franco Gabrielli).

Poi l’accusa di intelligenza con il nemico berlusconiano: il fatto è che Virginia Raggi lavora come avvocato nello studio Sammarco e Associati, studio che rimanda direttamente al milieu Forza italia: appena aperte le urne sono spuntate voci di dossieraggio  – ampiamente previste da Di Battista – difficili da spacciare per scoop o rivelazione visto che la stessa Raggi ne ha fatto menzione esplicita nel suo curriculum.

Roma sindaco, Raggi: “Quanto vi faccio paura?”. Nel ringraziare i votanti Raggi parla di “rivincita dei cittadini”, sui social replica con più cattiveria e malcelato risentimento nei confronti dei suoi stessi compagni di strada.

Poi linka un articolo un cui si svela la bufala e di fatto minaccia querela: «I miei colleghi avvocati sono molto contenti di poter lavorare finalmente a qualcosa di facile». Infine il post scriptum: «Ma quanta paura vi faccio?». Non è esplicito, ma appare chiaro che non stia parlando a quelli che da oggi saranno i suoi avversari politici quanto a chi ha tentato di tagliarle la strada dentro il Movimento. (C’era stata una vicenda analoga a Milano, dove uno dei favoriti era stato accusato di aver corso in passato con Forza Nuova). (Annalisa Cuzzocrea, La Repubblica)