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Roma: è tornata la monnezza. Grillo: colpa Pd. Ma Raggi sindaca s’è fatto un anno

Roma: è tornata la monnezza. Grillo: colpa Pd. Ma Raggi sindaca s'è fatto un anno

Roma: è tornata la monnezza. Grillo: colpa Pd. Ma Raggi sindaca s’è fatto un anno (foto Ansa)

ROMA – Roma: è tornata la monnezza (non se n’era mai andata per davvero, diciamo che di anno in anno aumenta l’abituarsi dei romani alla monnezza). E’ tornata agli angoli dei cassonetti dove la monnezza non solo deborda ma ormai staziona stabilmente. La monnezza non raccolta e gettata come capita abita i marciapiedi e gli incroci, sbarazzina riduce anche la viabilità.

E’ tornata la monnezza tanta e troppa da smaltire nelle discariche ufficiali e in quelle abusive. La città pullula, fermenta di discariche di fatto di monnezza, discariche abusive, tra un po’ qualcuno teorizzerà “abusive di necessità”. E’ tornata la monnezza nei quartieri del centro, intorno al centro, nelle semi e piene periferie, in tutto l’anello del Gra (il Grande raccordo Anulare) è monnezza in ogni strada. Chi molto di più, chi poco di meno.

Alla monnezza contribuiscono gli esercenti di attività commerciali che buttano come capita. Alla monnezza contribuiscono i cittadini romani, moltissimi, che appoggiano in strada quello che gli pare e non gli fa più comodo a casa. Alla monnezza contribuiscono migranti senza dimora che fanno della strada secchio e latrina. Alla monnezza contribuiscono manager, sindacati e dipendenti dell’Ama che mal raccolgono i rifiuti ma bene razzolano nei privilegi aziendali e contrattuali

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Contribuiscono…perché la monnezza cresce e vive insieme ai romani per il semplice motivo che la città non ha mai voluto prendere atto di quanta ne produce e di cosa farne. La città, tutta la città. Da anni e anni elettori ed eletti si raccontano e scambiano la stessa balla, quella secondo la quale la monnezza, una volta “conferita”, insomma buttata fuori di casa, negozio, ufficio o azienda, poi…sparisce e non è affare o rogna di nessuno.

Roma, la città, chi l’ha governata e anche chi la governa adesso continuano a illudersi con la favola bugiarda secondo la quale incenerire e trattare i rifiuti con appositi impianti vicino casa vuol dire avvelenarsi, farsi venire il tumore…Così Roma, la città, i suoi governanti e la sua gente d’accordo con questa balla mandano da anni a carissimo prezzo i rifiuti della città a essere trattati in impianti in altre parti d’Italia o all’estero. Là dove ci sono questi impianti incassano i soldi dei romani, dai rifiuti traggono profitti e riutilizzo e stanno pure benissimo. All’estero gli impianti che recuperano e trattano rifiuti li mettono pure in centro città, a Roma e nel Lazio se accenni a un simile impianto parte il comitato di popolo fatto di mamme, bambini, parroci…e comunque perdi le elezioni.

Così da anni e anni ci si è accomodati: io che governo non mi prendo e non tratto la rogna e io opinione pubblica, gente, elettorato sto sereno e soddisfatto perché nessuna “centrale dei veleni” passerà mai. Magari c’era la grande, mastodontica, paurosa discarica potenzialmente più pericolosa per la salute e c’erano, ci sono, le medie e microscopiche discariche quotidiane di quartiere o sotto casa, ma il patto tu non fai nulla, io non dico niente reggeva. E’ su questo patto politica-società che Roma si è condannata alla monnezza.

Certo, la monnezza è stata ed è anche piatto ricco mi ci ficco. Il non far nulla gestito dalla politica e voluto dalla gente anzi rendeva più ricco il piatto. E nel piatto hanno messo mani e mangiato clientele, aziende, cooperative. E anche delinquenti più o meno organizzati in bande.

E’ quanto Grillo rinfaccia a quelli che governavano prima, al Pd che secondo Grillo gestiva la monnezza romana con “mafia capitale”. Le colpe del Pd al governo di Roma sulla monnezza sono quelle di aver assecondato le clientele e l’umore popolare, non c’è dubbio. Peccato che Raggi sindaca fa la stessa cosa, ha più o meno la stessa politica: nessun impianto di trattamento e monnezza spedita nel regno dei cieli per virtù dello spirito santo.

Anzi no, una variazione sul tema c’è: Raggi sindaca come Grillo guida dice che è colpa del Pd, di quelli di prima che erano ladri. Va bene, ma Raggi sindaca ormai si è fatto quasi un annetto che è lì. Finora sulla monnezza Raggi sindaca ha detto che era sparita per sempre ed era Ferragosto 2.016, sparita quel giorno magari e neanche tanto, poi mai più. Infatti Raggi sindaca subito dopo elaborerà e diffonderà poi la simpatica teoria del complotto dei frigo ai suoi danni: agenti della casta che buttavano frigo vecchi fuori dai cassonetti come agenti sabotatori anti M5S.

Ora che la monnezza è tornata in grande stile, Grillo e Raggi dicono che è colpa di quelli di prima. Ma, appunto, si è fatto un annetto di Raggi sindaca. Se in un annetto comandano di fatto ancora i ladri come denunciano Grillo e Raggi, Raggi sindaca i romani che ce l’hanno mandata a fare? Il dubbio comincia a serpeggiare. Se in un annetto o quasi la monnezza a Roma non se n’è mai andata, anzi ritorna alla grande, non sarà che…

Non sarà che è un metodo di governo M5S, in fondo l’unico metodo che conoscono e praticano quelli di dire che è colpa del compagno di banco cattivo che c’era prima? A Pomezia, due passi da Roma, brucia deposito, deposito di tutto. Il sindaco, grillino, invoca azione, controllo, denuncia possibili legami criminali, squaderna le colpe di quelli di prima. Ma se lui, che è sindaco da più della Raggi a Roma, in questo tempo non ha potuto controllare, agire, sapere, non sarà che…

Renzi prova ad inzupparci un po’ di pane Pd nel gran ritorno della monnezza a Roma. Organizza e pubblicizza per una domenica di maggio il Pd che va a pulire Roma. Roma sporca perché chi la governa (M5S) dopo un annetto non la sa pulire e tenere pulita. Per la prima volta da tanto tempo il Pd a Roma può uscire di casa senza abbassare il volto per l’imbarazzo. Può giocare alla protesta costruttiva, un po’ funziona. Non funzionerebbe se il Pd dovesse giocare al governo della città.

Perché i romani di monnezza moriranno se qualcuno non dirà loro la verità e alla verità non li obbligherà. La verità è che i rifiuti vanno trattati e smaltiti in appositi impianti e che questi devono essere costruiti e che questi sono la soluzione e non un danno e che chi non lo capisce e non ci sta peggio per lui. Questa verità non ha avuto il coraggio, la sincerità, l’autorevolezza di dirla a suo tempo il Pd. Questa verità non la dice e la nasconde M5S, entrambi più intenti a lisciare il pelo all’opinione pubblica No tutto.

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