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Rosatellum bis, governo pone fiducia su legge elettorale. M5s insorge: “Atto eversivo”.

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Rosatellum bis, governo autorizza fiducia su legge elettorale. M5s insorge: “Atto eversivo”.

ROMA – Il governo accoglie la richiesta del Pd di apporre la fiducia sul Rosatellum bis. Una decisione dettata dalla necessità di blindare il testo, frutto di faticosi equilibri tra maggioranza e opposizione, per evitare che la legge elettorale cada di nuovo sotto i colpi dei franchi tiratori. Ma subito è scattata la protesta con il Movimento 5 Stelle che parla di “atto eversivo” e Mdp che chiede l’intervento del Colle. “Si scherza col fuoco”, è l’immediata replica al vetriolo di Mdp che assicura: “Voteremo no”. Ma il Quirinale fa sapere che pur apprezzando l’impegno delle Camere, nulla può decidere nel merito.

Saranno tre le fiducie, sui primi tre articoli dei cinque di cui si compone la legge elettorale, che saranno votate da mercoledì nell’Aula della Camera. Due si voteranno mercoledì, la terza giovedì. Lo hanno deciso i capigruppo di Montecitorio. La prima fiducia, sull’articolo uno si voterà dunque dalle 15.45: le dichiarazioni di voto avranno inizio dalle 13.45.

Netta anche la replica degli altri partiti che hanno appoggiato il Rosatellum. “Non voteremo la fiducia ma diremo sì alla legge”, fa sapere la Lega Nord. Così come Forza Italia “voterà sì alla legge, pur non partecipando, ovviamente, alla votazione sulla fiducia”, commenta Renato Brunetta.

Per il Movimento cinque stelle “porre la fiducia sul Rosatellum è un atto eversivo contro la democrazia, la libertà del voto e la sovranità dei cittadini. Il tutto con la complicità di Lega e Forza Italia che, sulla carta, sono all’opposizione, ma che fanno parte di questo grande e vergognoso inciucio contro i cittadini”. M5s ha organizzato due manifestazioni di piazza davanti Montecitorio, una decisa per mercoledì e l’altra per giovedì. Al vaglio di una nuova assemblea dovrebbe andare invece la proposta di portare la mobilitazione di piazza anche davanti il Quirinale.

“La fiducia è uno strumento regolamentare che noi utilizziamo contro un’altro strumento regolamentare, arcaico e assurdo, come il voto segreto- spiega poi Rosato tornando sulla questione in Trasatlantico – Che sia una fiducia tecnica lo dimostra la reazione di Fi e Lega”.

“Non so come andrà a finire con la legge elettorale ma il combinato disposto tra i collegi molto grandi del Consultellum – ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando – e il problema della trasparenza dei finanziamenti rischia di essere esplosivo: c’è il rischio di una disparità e di una distorsione del sistema democratico”.

In questo clima la legge elettorale, riveduta e corretta, torna quindi nell’aula di Montecitorio, a quattro mesi dall’incidente sull’emendamento di Micaela Biancofiore, che fece saltare l’accordo tra Pd-Fi-Lega e M5S sul cosiddetto “Tedesco”.

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