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Rosatellum, governo pone fiducia anche al Senato. Proteste, Mdp annuncia: “Via da maggioranza”

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Rosatellum, governo pone la fiducia al Senato su cinque articoli della legge elettorale

ROMA – Il governo pone la fiducia al Senato su 5 articoli del Rosatellum.

Gli articoli sono l’uno, il due, il tre, il quattro e il sei. Sono quindi cadute nel vuoto le proteste delle opposizioni e gli appelli a procedere su un percorso diverso da quello seguito alla Camera.

La fiducia sulla legge elettorale, posta anche al Senato dopo quella della Camera, scatena forti proteste con Mdp che annuncia di uscire formalmente dalla maggioranza.

Sinistra Italiana intona in coro “Vergogna vergogna“, mostrando in Aula i cartelli con cui nel pomeriggio ha manifestato davanti a Palazzo Madama :’O fiducia’. La capogruppo del partito guidato da Fratoianni, Loredana De Petris, ‘occupa’ i banchi del Governo lamentando il fatto di non aver avuto la possibilità di intervenire.‘Imbavagliati’ per protesta, invece, i parlamentari M5S.

All’annuncio rumore anche dai banchi di Mdp che annuncia: “Noi votiamo contro queste fiducie e quindi come Mdp usciamo anche formalmente da questa maggioranza”.  A dirlo è il capogruppo  Cecilia Guerra lasciando la conferenza dei capigruppo che è stata convocata per mettere a punto il calendario dei lavori del Senato sulla legge elettorale.

“Oggi Gentiloni è passato alla storia per aver battuto un triste primato: essere il primo Presidente del Consiglio dall’Unità d’Italia a porre la fiducia sulla legge elettorale sia alla Camera sia al Senato”, hanno dichiarato poi in una nota i Senatori di Mdp Maria Cecilia Guerra, Federico Fornaro e Carlo Pegorer.

“Mi appello a Gentiloni: evitiamo un’ulteriore violenza al Parlamento italiano. L’occasione è quella di oggi, bisogna permettere al Senato di votare”. Roberto Speranza, leader di Mdp, intervistato da Massimo Giannini Jean Paul Bellotto a Circo Massimo su Radio Capital, auspicava che non venisse posta la fiducia sulla legge elettorale anche a Palazzo Madama.

“Mi chiedo – continuava Speranza – se la destra è forte e dobbiamo combatterla, perché poi si fa la legge con Forza Italia e Lega, favorendo la destra? Il Rosatellum divide la sinistra e rafforza la destra”.

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