Blitz quotidiano
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Salvini: “Manderei i soldati in Libia, rimpiango Gheddafi”

ROMA – Salvini: “Manderei i soldati in Libia, rimpiango Gheddafi”. “Sarà impopolare, ma io i soldati in Libia li manderei a combattere. Se ho degli appoggi in loco e c’è un piano per il dopo, sì, certo, li manderei”. Lo afferma Matteo Salvini, leader della Lega Nord, a La Zanzara su Radio 24. “Qualcuno – prosegue – ci ha dichiarato guerra. Con l’Isis dialogare è impossibile, quindi avendo dei punti d’appoggio ed avendo ben chiaro che cosa fare dopo l’intervento militare, io però i soldati li manderei”.

C’è da rimpiangere Gheddafi, chiedono i conduttori?: “Sì, e con me tante altre persone. Era meglio il dittatore Gheddafi rispetto alle cento tribù che scannano, crocifiggono, tagliano le gole e usano l’immigrazione clandestina come business grazie ai governi”. Parlando invece di Erdogan, Salvini aggiunge: “E’ un pericolo pubblico. La Turchia sta chiedendo all’Europa altri soldi, 3 miliardi di euro, per massacrare, sterminare, invadere e discriminare. Se lo fa la Turchia che è nella Nato va bene, se lo fa qualcun altro no”.

“Caccerei l’ambasciatore indiano”. “Marò? Fosse per me convocherei l’ambasciatore indiano in Italia. Se mi dai una risposta in un quarto d’ora bene, oppure te ne vai”. Lo cacceresti? – chiedono i conduttori: “Sì, primo aereo e via, ciao ciao”. Quanto a Storace che vuole chiudere i ristoranti indiani a Roma, Salvini osserva: “Bah, io ogni tanto vado al ristorante indiano a Bruxelles. Non si può fare”.

“Tra Pd e Grillo voterei M5S”. “Ho solo detto che per quello che ho letto mi pare che le due candidate dei 5 Stelle a Roma e Torino hanno le idee chiare su quello che bisogna fare. Il resto sono speculazioni. Se nelle due città – dice Salvini – ci fosse un ballottaggio tra Pd e Grillo, voterei certamente per i candidati dei 5 Stelle. Assolutamente. Il problema è Renzi, un governo incapace e pericoloso”.