Blitz quotidiano
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Scontri alla Leopolda tra “No Renzi” e polizia VIDEO

FIRENZE – Che ci fosse aria di scontri lo si era capito già da prima. Da quando i “no Renzi” che si sono riuniti a Firenze per contestare la “Leopolda” in corso di svolgimento hanno detto che “non avrebbero accettato i vincoli e i divieti imposti dal Questore”. E quegli scontri, nel pomeriggio di sabato 5 novembre, si sono puntualmente verificati.

Alla fine il bilancio parla di un n ferito lieve e due contusi tra le forze dell’ordine e di un numero imprecisato di contusi tra i manifestanti. Un manifestante, poi, è stato arrestato. Tutto al termine di un pomeriggio fatto di: lanci di bottiglie, lacrimogeni, bombe carta e tre cariche.

 

Le voci dei contestatori. “Lo abbiamo già detto ieri e lo ribadiamo ora non accettiamo il divieto imposto dal questore, il concentramento è previsto per le 15 ed è nostra intenzione arrivare alla Leopolda”. Così Luca Toscano, uno degli organizzatori della manifestazione che dovrebbe muoversi tra poco da piazza San Marco a Firenze, con lo slogan ‘No a Renzi, No al referendum’. Secondo gli organizzatori della manifestazione “il presidente del consiglio continua con la sua idea folle verso questa città e verso il Paese che considera il cortile di casa sua”. Alla manifestazione sono presenti anche rappresentanti arrivati da Venezia (il comitato No alle grandi navi), dalle Marche, dalla Campania: “Siamo qui per rappresentare una realtà sociale che alla Leopolda non è rappresentata quella dei giovani che lavorano con i voucher, della persone sotto sfratto, la nostra è una piazza aperta”, hanno concluso gli organizzatori della manifestazione.

“Cogliamo l’occasione continuano gli organizzatori per annunciare una grande manifestazione il 24 novembre a Roma, con un concerto, musica e parole per dire No alla riforma Costituzionale”. “Oggi in Italia c’è un problema di democrazia – spiegano ancora -, ma da oggi dobbiamo decidere noi, il popolo quali sono i nostri bisogni e la riforma costituzionale va nella direzione opposta”. “Siamo qua – hanno concluso gli organizzatori parlando con i giornalisti – per dire che se Renzi vuole confrontarsi con noi nel merito delle riforma noi siamo a Firenze e vogliamo andare alla Leopolda”. Tra i manifestanti anche gli esponenti del Comitato contro il salva-banche. Numerosi gli striscioni contro Renzi ed il governo.

Anche dalle zone terremotate. C’è anche il centro sociale della Marche in piazza a Firenze contro il presidente del consiglio Renzi e per il No al referendum. “Proprio alla luce di quanto è successo nel nostro territorio – spiega Gabriella – siamo qui per dire No al referendum perché vogliamo che resti al nostro territorio il diritto alla tutela ambientale”. “Chiediamo al governo Renzi – ha concluso Gabriella, che sfila dietro ad uno striscione ‘TerreinMoto’ – di non fare le grandi opere e di usare quei fondi per la messa in sicurezza dei nostri territori”.


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  • Un momento della manifestazione contro il premier Matteo Renzi in partenza da piazza San Marco, Firenze, 5 novembre 2016
ANSA/MAURIZIO DEGL' INNOCENTIUn momento della manifestazione contro il premier Matteo Renzi in partenza da piazza San Marco, Firenze, 5 novembre 2016 ANSA/MAURIZIO DEGL' INNOCENTI
  • Un momento della manifestazione contro il premier Matteo Renzi in partenza da piazza San Marco, Firenze, 5 novembre 2016 ANSA/MAURIZIO DEGL' INNOCENTI
  • Un momento della manifestazione contro il premier Matteo Renzi in partenza da piazza San Marco, Firenze, 5 novembre 2016 ANSA/MAURIZIO DEGL' INNOCENTI
  • Un momento della manifestazione contro il premier Matteo Renzi in partenza da piazza San Marco, Firenze, 5 novembre 2016 ANSA/MAURIZIO DEGL' INNOCENTI
  • Un momento della manifestazione contro il premier Matteo Renzi in partenza da piazza San Marco, Firenze, 5 novembre 2016 ANSA/MAURIZIO DEGL' INNOCENTI
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