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Sesto San Giovanni al centrodestra: crolla il mito della “Stalingrado” d’Italia

Sesto San Giovanni al centrodestra: crolla il mito della "Stalingrado" d'Italia

Sesto San Giovanni al centrodestra: crolla il mito della “Stalingrado” d’Italia

ROMA – Sesto San Giovanni al centrodestra: crolla il mito della “Stalingrado” d’Italia. E’ caduta l’ultima roccaforte della sinistra: Sesto San Giovanni, orgoglioso comune della cinta operaia milanese, fabbriche, ciminiere e tute blu, è passato al centrodestra nel ballottaggio di domenica con un largo 60%.

Proprio qui dove dal 1946 la destra non avrebbe mai più messo nemmeno l’alluce del piede, qui dove alle prime amministrative del dopo-guerra il Pci prese il 39,5% dei voti, il Psi il 31,5% relegando la Dc all’opposizione con il 27%. Nasce allora il mito della “Stalingrado” d’Italia.

L’antica campagna milanese di proprietà di una trentina di famiglie, borgo di ville e corti coloniche, agricoltura, bachicoltura e filande a un passo dalla gran Milan, diventò il cuore pulsante dell’industria italiana: alla Falck, alla Pirelli, alla Breda ecc… giunse dalle campagne venete come dal sud povero la forza lavoro che ne avrebbe cambiato il paesaggio fisico e umano.

San raffaele

Fino a ieri, quando trentamila dei 60mila aventi diritto hanno disertato le urne, consegnando il comune a Roberto Di Stefano, Forza Italia, coalizione di Centro destra, sostenuto anche dalla Lega Nord. Fine di un’epoca, messaggio dirompente a un centrosinistra ancora diviso su strategie ed alleanze in vista delle prossime politiche.

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