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Sgarbi fonda un nuovo partito: Si chiamerà Rinascimento e…

FORLI – Si chiamerà “Rinascimento” e a giudicare dal logo punterà in alto. Parola d’ordine: bellezza. E’ il nuovo partito fondato da Vittorio Sgarbi che punta sulla bellezza del Paese come motore culturale ed economico.

Così il noto critico d’arte, dopo l’esperienza in Forza Italia e di sindaco a Salemi, sceglie di scendere nuovamente campo. Il simbolo della nuova creatura politica, presentata dal critico d’arte al Corriere della Sera, si ispira all’immagine dell’incontro delle dita di Dio e Adamo, dipinta da Michelangelo sulla volta della Cappella Sistina. Il partito “si chiamerà Rinascimento – ha spiegato Sgarbi – perché stiamo vivendo un neo-medioevo culturale e occorre ricominciare a credere e investire nella bellezza”.

Lo slogan “Innalzare gli italiani alla bellezza” campeggia sotto l’immagine. Il marchio, su disegno di Sara Pallavicini, direttrice dell’ufficio creativo di Sgarbi, è stato commissionato dal forlivese Sauro Moretti, assistente personale del professore, a un’agenzia romagnola di nome PubliOne, che lo ha diffuso insieme a una nota.

San raffaele

Il logo, si spiega, è stato studiato partendo dalla cultura storico-artistica del Rinascimento italiano e in particolare dagli affreschi di Michelangelo.

Il programma è molto ricco, dice Sgarbi:

“A cominciare dall’abolizione delle Regioni. Mi spiego. Oggi i parlamentari a Roma lavorano solo dal martedì al giovedì. Poi tornano a casa. Se venissero abolite le Regioni, le funzioni degli attuali consiglieri potrebbero essere assunte da questi parlamentari i quali dedicherebbero il venerdì, in apposite commissioni, ai problemi delle loro singole regioni”.

E sulle tasse:

“Proporrò di stabilire un tetto fiscale: il 15% fino a 36 mila euro e il 25% fio a 500 mila euro, il 30% fino a un milione di euro. E questa soglia non si supera. La pressione fiscale si potrà aumentare come espressione di solidarietà soltanto per calamità naturali”.

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