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Sicurezza, governo dà ok a nomine: Pansa al Dis, Gabrielli..

ROMA – Il governo ha raggiunto l’accordo su alcune nomine chiave e il premier Matteo Renzi ha parlato di nomi “di comprovata esperienza” al vertice degli appalti di sicurezza. Le nomine sono arrivate con Alessandro Pansa al Dis e Franco Gabrielli capo della polizia, mentre fa discutere la nomina di Marco Carrai al settore dei big data, nomina che è stata ampiamente criticata ma che il premier Renzi ha ribadito:

“Ho chiesto a Marco Carrai di venire a darmi una mano nel settore dei big data. Spero che non abbia cambiato idea, io no. Trovo che il modo in cui è stato raccontato – ha aggiunto Renzi rivolto ai giornalisti – sia una delle cose in cui avete dato maggior sfoggio di fantasia”.

Intanto delle altre nomine parla Repubblicache elenca i nomi presentati da Renzi la sera del 29 aprile:

Raggiunto l’accordo al cdm: Alessandro Pansa, ora capo del dipartimento di Pubblica sicurezza del Viminale, è destinato al Dis, l’organismo di coordinamento dei due servizi segreti (Aisi, interno, Aise, esterno). Sostituirà l’ambasciatore Giampiero Massolo. Come capo della polizia è stato nominato il prefetto di Roma Franco Gabrielli. Al servizio segreto civile, Aisi (ex Sisde), cambio all’interno dell’Arma: il generale Arturo Esposito, attuale comandante, sarà sostituito dal suo vice, ed ex capo dei Ros, Mario Parente. Per oggi sono previste solo nomine “istituzionali”. Quella politica di Marco Carrai, vicino al premier, a capo della cyber sicurezza – che entrerà nello staff del presidente del Consiglio – slitta alla prossima settimana.

Specifica ancora Repubblica:

Pansa, lavorò con Falcone. Alessandro Pansa ha una lunga esperienza in Polizia, collaborò nelle indagini di mafia sotto il coordinamento di Falcone e Borsellino nel pool diretto da Gianni De Gennaro. Poi fu nominato prefetto di Napoli. Come già successo nel caso di De Gennaro (ex capo della polizia dai tempi del G8 di Genova al 2007, ora presidente di Finmeccanica), Pansa passa direttamente dalla poltrona di capo della dipartimento Sicurezza del Viminale (dal quale dipendono tutte le forze dell’ordine), a quella di capo dei servizi segreti.

Mario Parente, capo dei Ros. Mario Parente ha passato gran parte della carriera nei Ros dei carabinieri. Un paio di anni fa, era transitato a numero due dell’Aisi ed è sempre stato il successore designato di Esposito nonostante avesse un grado inferiore all’altro vice, Vincenzo Delle Femmine, della guardia di finanza. Le nomine in sospeso. Trasferito Pansa al Dis, resta libera la poltrona del capo del dipartimento Sicurezza del ministero dell’Interno: tra i candidati per il vertice del Viminale è in pole position il prefetto di Roma, Franco Gabrielli. Dovesse essere nominato Gabrielli, resterebbe scoperta la poltrona della Prefettura di Roma in un momento delicatissimo per la Capitale: durante il Giubileo, alla vigilia delle elezioni amministrative. Il passaggio di Parente a capo dell’Aisi libera un posto da numero due dell’agenzia di sicurezza interna. Carrai, consulente del premier.

Alla guida della Guardia di finanza, al posto del generale Saverio Capolupo (che andrà in pensione il 24 maggio e svolgerà la funzione di segretario di Stato) va il numero due della Guardia di finanza Giorgio Toschi.

L’ammiraglio Valter Girardelli è il nuovo capo di Stato maggiore della Marina Militare. Girardelli, attuale capo di gabinetto del ministro della Difesa, prende il posto dell’ammiraglio De Giorgi, in scadenza di mandato dopo essere finito nel polverone dell’inchiesta di Potenza sul petrolio. Renzi ha ringraziato “l’ammiraglio De Giorgi” per la sua “straordinaria carriera”, alla quale “nessun tipo di polemica può togliere qualcosa”.

Il generale dell’Esercito Carmine Masiello è il nuovo consigliere militare di palazzo Chigi. “Era una nomina a cui tenevo molto – ha detto – Masiello ha molte esperienze internazionali e non solo, ed è uno stretto collaboratore del capo di Stato maggiore della Difesa”. La nomina di Marco Carrai a consigliere del premier per la cyber sicurezza è stata rinviata. Renzi ha voluto così, anche nelle tempistiche, scindere le nomine istituzionali da quelle politiche. Ma il suo incarico come consulente di Palazzo Chigi fa nel frattempo cadere l’ipotesi – che aveva scatenato numerose polemiche nell’ambiente politico – della creazione di una agenzia ad hoc sulla cyber security da affidare allo stesso Carrai. Se così fosse stato, si sarebbe aperto un nuovo fronte di scontro anche con i servizi segreti per la sovrapposizione di nuovi poteri con quelli delle due agenzie. Si sarebbero dovuti ridefinire nuovi perimetri di competenza, con il rischio di affidare il controllo delle intercettazioni telematiche a una agenzia “esterna” legata potenzialmente anche a mondi non istituzionali. E non prevista dall’attuale normativa.


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