Blitz quotidiano
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Simona Tagli candidata: “Stranieri preghino il nostro Dio”

MILANO – Eccola Simona Tagli, davanti alle telecamere del Corriere tv a spiegare come sia passata dalla tv alla politica. Showgirl simbolo degli anni ’80 oggi è candidata con Fratelli d’Italia per un seggio da consigliere comunale a Milano. Il programma è chiaro: meno piste ciclabili, stranieri ok purché siano cattolici, no unioni civili, meno tasse per tutti.

Nella prima parte del filmato (Tagli si trova da parrucchiere) la candidata canta, scherza e fa un po’ la femme fatale ricordando la copertina su Playboy. Poi si fa seria: “Milano non è Amsterdam, ci sono troppe piste ciclabili: in macchina si rischia di essere investiti dalle biciclette”. “Stranieri? Non c’è problema se stanno in Italia, ma nel Paese che li ospita dovrebbero rispettare la cultura e la religione: devono pregare il nostro Dio”. Il matrimonio? Solo quello cattolico: “Le unioni civili non mi rappresentano”. Lei è sposata, chiede l’intervistatore: “No, io sono come la sora Camilla: tutti la vogliono ma nessuno la piglia”.

Giorni fa, a La Zanzara, agli aveva detto:

“Un gay pride? Io sono per la famiglia tradizionale, l’importante è che gli eterosessuali non diventino anormali, e le persone che la pensano diversamente, non diventino protagonisti. Non bisogna andare controtendenza. La minoranza non può diventare la normalità”. “Con questo volere imporre la trasgressione, la normalità diventa una minoranza”. Simona Tagli, celebre ex soubrette televisiva, ora candidata consigliere al Comune di Milano con Fratelli d’Italia, oggi a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio2, ha spiegato meglio il suo programma elettorale. Cosa farebbe se venisse eletta consigliere comunale a Milano? “Mi piacerebbe dare spazio al trasporto a Milano. I taxi costano una follia, potrebbero costare meno se ci fosse meno traffico”. E cosa propone per diminuire il traffico? “Abbiamo un sacco di piste ciclabili, che potrebbero esser utili, ma fino ad un certo punto. Milano mica è una città dell’Olanda…” Quindi meno piste ciclabili? “Meno piste ciclabili, meno lavori in corso e poi togliere l’area pedonale a Piazza Castello. Le macchine devono circolare meglio”. Toglierebbe anche l’Area C? “L’Ecopass costava meno, quindi si. Servono meno tasse e meno burocrazia”. Nel 2010 lei, donna di destra, parlo’ molto bene di Renzi. “Si, dissi che Renzi era bravo e poteva esser la persona giusta per il Pdl, anche perché a differenza di quelli di sinistra il premier veste molto bene”.