Blitz quotidiano
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Sindaco Filippo Nogarin, il mistero dei telefonini rubati e denunciati 5 mesi dopo

LIVORNO – Il sindaco di Livorno del Movimento 5 stelle, Filippo Nogarin, denuncia il furto di un pc e un’iPad dall’auto. E solo cinque mesi dopo ricorda di denunciare che nello stesso furto sono spariti anche i suoi due iPhone. Che però il giorno dopo il furto, lui continuava ad utilizzare. E’ il mistero raccontato da Giulio Corsi sul Tirreno. 

Un mistero davvero curioso, secondo quanto raccontato dal quotidiano toscano, iniziato il 5 aprile scorso, quando il sindaco denunciò alla polizia che dei ladri avevano aperto la sua Volkswagen Passat e avevano portato via “un computer, un tablet, macchine fotografiche e persino una sciarla”. Solo cinque mesi dopo, il 22 agosto, Nogarin si ricordò che nello stesso furto gli erano stati portati via anche due iPhone, con i numeri da lui più utilizzati, sottolinea Corsi sul Tirreno.

Ma il mistero non finisce qui. Perché Corsi scrive che

 

nella stessa mattinata del 5 aprile il sindaco abbia (ha, ndr) risposto tranquillamente al telefono, per tutto il giorno, sui due numeri di cui poi ha denunciato la scomparsa. L’ha fatto anche con il cronista, al quale già attorno a mezzogiorno aveva risposto tre volte sul 715, inviando invece un sms dal 588.

 

Il giornalista nota anche alcuni altri elementi curiosi, che si aggiungono al gatto che il sindaco la sera di lunedì 4 aprile, tornando a casa alle 22:30, aveva dimenticato in auto, secondo quanto da lui stesso denunciato, i due principali telefonini usati per lavoro, che non gli erano serviti fino al mattino successivo. Ma anche che oggi Nogarin sostiene che gli siano stati rubati tre telefonini, non due soltanto, mentre alla polizia ha denunciato (con cinque mesi di ritardo) la scomparsa di due telefonini.

Una cosa è probabile, secondo Il Tirreno:

Nogarin, per rispondere al Tirreno e a tutti coloro che quella mattina lo chiamarono per mostrargli vicinanza dopo il saccheggio dell’auto, utilizzò uno dei due iPhone che teneva stretti tra le mani attorno alle 10 di quel martedì 5 aprile (come si vede in una foto pubblicata dal Tirreno, ndr), proprio mentre raccontava ai cronisti, davanti all’ascensore al primo piano del municipio, la sua disavventura, il furto subito, il pc sparito insieme alle macchine fotografiche. Dimenticando però di aggiungere che i ladri avevano preso pure i suoi due principali iPhone. Altri due, rispetto a quelli che agitava tra le mani.


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