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Sistema Roma: ogni appalto un furto. Asili, strade, rom…

ROMA – Sistema Roma: ogni appalto un furto. Asili, strade, rom… Se l’indagine di Mafia Capitale ha scoperchiato un verminaio nella gestione delle commesse del Comune di Roma, la relazione dell’autorità anti-corruzione (Anac) dipinge con implacabile evidenza la normalità di un Campidoglio fuori controllo e di un sistema impermeabile alle leggi.

Dove per ogni appalto si registra un furto di bene pubblico, ogni proroga è irregolare, ogni fatto vestito arte dell’urgenza e della necessità per poter procedere senza controlli, ogni affidamento è senza gara. Come le 1850 procedure negoziate, cioè senza gara pubblica, passate al setaccio dal team guidato da Raffaele Cantone.

Sistema Roma: su tre anni di commesse si sono visti ben 18 tipi di violazione, applicate a ogni ambito dell’ampio spettro di attività promosse: dalla manutenzione delle strade ai servizi per i disabili, dagli ospizi agli affitti delle case, dalla macellazione della carne alla tutela del verde pubblico, dall’acquisto di nuovi software alla gestione dei canili, dalla gestione dei trasporti a quello dei rifiuti.

E suona davvero come ulteriore beffa per la mortificazione degli scopi originari che sia il dipartimento comunale delle Politiche sociali quello dove è stato registrato il maggior numero di violazioni. Dall’assegnazione delle case agli indigenti all’assistenza nelle case di riposo, fino alla gestione dei campi rom.

È in questi uffici che si concentra la più alta percentuale di appalti assegnati senza gara. Solo quelli a trattativa privata, a invito, sono il 20,2%. Si tratta di commesse milionarie, come quella per il servizio di mobilità individuale per i disabili, oltre 2 milioni di euro, dove le ragioni «di estrema urgenza» che avevano motivato il ricorso alla procedura negoziata sono state poi, secondo l’Anac, «smentite dagli atti, stante la riscontrata carenza di programmazione imputabile alla stazione appaltante», quindi allo stesso Comune. (Lorenzo De Cicco e Mauro Evangelisti, Il Messaggero)

Anac denuncia Sistema Roma. L’indagine dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) sulla gestione del Comune di Roma dal 2012 al 2014, rivela – è scritto nero su bianco –  “la sistematica e diffusa violazione delle norme e il ricorso generalizzato e indiscriminato a procedure prive di evidenza pubblica, con il conseguente incremento di possibili fenomeni distorsivi che agevolano il radicarsi di prassi corruttive”.