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Sondaggio primarie centrodestra. Salvini davanti a Berlusconi e Meloni

Sondaggio primarie centrodestra. Salvini davanti a Berlusconi e Meloni

Sondaggio primarie centrodestra. Salvini davanti a Berlusconi e Meloni

ROMA – Matteo Salvini davanti a Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Se gli elettori di centrodestra fossero chiamati oggi a scegliere il loro candidato premier, preferirebbero il segretario della Lega Nord agli altri due leader. Lo rivela un sondaggio condotto dall’istituto Index Research, realizzato per conto della trasmissione Piazza Pulita condotta da Corrado Formigli su La7.

Primarie di centrodestra non sono previste al momento, ma l’indagine evidenzia il vero nodo della alleanza che potrebbe vincere le prossime elezioni. Chi sarà alla guida della coalizione? Nonostante la netta rimonta di Forza Italia rispetto al Carroccio, almeno stando agli ultimi sondaggi, il popolo di centrodestra non sembra più identificarsi in Silvio Berlusconi, che comunque tallona il leader della Lega a distanza ridottissima. Queste le percentuali del sondaggio:

Matteo Salvini – 37,9%
Silvio Berlusconi – 35,4%
Giorgia Meloni – 18,5%
Non so – 8,2%

C’è poi la evidente questione sulla candidabilità stessa dell’ex Cavaliere. Solo se la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo dovesse dare il via libera, allora Silvio Berlusconi sarebbe eleggibile nel 2018. Quali sarebbero allora i punti cardine dell’alleanza?

Al momento tra i tre partiti vige un patto tacito: il partito che alle elezioni riuscirà a prendere più voti sarà quello che sceglierà poi l’ipotetico premier. In caso però di un pareggio la coalizione si scioglierebbe e tutti i partiti avrebbero gioco libero per cercare di stringere accordi con altre forze politiche.

In questo momento, tra l’altro, le tre forze sono così schierate in campo: Forza Italia e Lega Nord sono unite nel sostegno al Rosatellum-bis, il nuovo progetto di legge elettorale che invece trova la netta opposizione di Fratelli d’Italia, ipotetico terzo partito della coalizione.

Aggregando alle prossime elezioni anche altre forze minori di centro e di destra, per vincere sarà necessario rastrellare una soglia di voti vicina al 40%. Il centrodestra al momento è in testa ma lontano da una simile percentuale. A meno di improbabili sprint finali in campagna elettorale, il pareggio sarebbe dunque lo scenario più probabile. Si prospettano quindi mesi di fitte trattative e non poche tensioni.

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