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Sprar, profughi e migranti: mappa dei centri accoglienza. Più al Sud che al Nord

ROMA – Sprar, mappa dei centri di accoglienza per profughi e migranti richiedenti asilo in Italia: più al Sud che al Nord. Lo Sprar (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e i Rifugiati, ministero dell’Interno) ha pubblicato l’Atlante Sprar 2015.

Dal quale si evince che, dei 29 mila richiedenti asilo e rifugiati accolti sul territorio italiano dallo Sprar, la gran parte è collocata nelle regioni del Sud, dove è alta la percentuale dei profughi accolti in rapporto alla popolazione. Percentuale molto più bassa al Nord, da dove invece vengono la maggior parte delle lamentele sulla questione dei migranti. Raphaël Zanotti sulla Stampa:

In questi giorni molti sindaci hanno protestato: «Basta migranti, non ce la facciamo più». Alcuni sono davvero in difficoltà. Altri, e sono parole di un ex della Lega come Flavio Tosi, «lo dicono per demagogia».

La questione però c’è. In Italia oggi sono 135mila i migranti accolti. La maggior parte viene piazzata in emergenza dai prefetti senza avvertire i sindaci, che quindi a volte si trovano in difficoltà. Gli altri invece (29mila nel 2015) sono inseriti in un percorso più stabile: lo Sprar. […] . Problema: solo 800 enti locali, per ora, aderiscono allo Sprar. E non sono esenti dall’attribuzione di migranti da parte dei prefetti in caso di emergenza. Li possiamo considerare enti più solidali. O più bisognosi di quei fondi.

Nella mappa affianco abbiamo ricostruito la rete dello Sprar. Il colore più caldo indica un maggior numero di posti messi a disposizione. È evidente quanto l’Italia non sia un Paese omogeneo nel rispondere all’emergenza. Il Sud recita la parte del leone, il centro è misto, nel Nord solo le grandi città offrono una certa disponibilità. Il comune più solidale è Collegiove in provincia di Rieti: offre 30 posti e ha 213 abitanti, il 14%.

Dalla mappa elaborata dalla Stampa con i dati dello Sprar si vedono che le zone rosse, quelle con il più alto numero di profughi accolti, sono concentrate in Sicilia, Calabria e Puglia. E in particolare nelle province di Catania, Siracusa, Ragusa, Agrigento, Trapani; Reggio Calabria e Crotone; Napoli; Lecce e Bari.

Dalla mole di dati raccolti dallo Sprar e pubblicati nell’Atlante, si vede come le nazioni di provenienza dei rifugiati e dei migranti richiedenti asilo sono per lo più Nigeria (15,2% del totale), Pakistan (12,5), Gambia (12,2), Mali (10,6), Afghanistan (10,1), Senegal (6,2), Somalia (4,9), Eritrea (3,0), Ghana (2,9), Bangladesh (2,8).

Nella gallery che segue altre importanti informazioni sulle persone accolte in Italia: la distribuzione dettagliata dei centri di accoglienza sul territorio, la percentuale di persone di maschile o femminile fra gli accolti, la percentuale per fasce di età, il livello medio di istruzione.

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