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Stadio della Roma, M5S alla prova voto: “Vietato il No”, pressing dei vertici

Stadio della Roma, M5S alla prova voto: "Vietato il No", pressing dei vertici

Stadio della Roma, M5S alla prova voto: “Vietato il No”, pressing dei vertici

ROMA – Stadio della Roma, M5S alla prova voto: “Vietato il No”, pressing dei vertici. L’obiettivo ora per i 5 Stelle capitolini è arrivare uniti alla conferenza dei servizi per dare il via libera la progetto rinnovato dello Stadio della Roma. Insomma trovare l’ok unanime al nuovo progetto col 50% di cubature e infrastrutture da realizzare in due step che non troverebbe l’assoluto gradimento di tutta la compagine capitolina di M5S.

Oggi intanto ci sarà il tavolo tecnico tra i rappresentanti del Campidoglio e i proponenti per approfondire i dettagli del progetto rinnovato. La riunione, pomeridiana, sarà seguita da un’altra alle 18 inter-maggioranza a cui potrebbe prender parte anche l’assessore Luca Montuori, per condividere tutte le informazioni.

I Cinque Stelle capitolini si preparano così a portare in Aula Giulio Cesare, nella seduta straordinaria di giovedì 23 marzo, chiesta dalle opposizioni, un ordine del giorno generale che, senza entrare nei tecnicismi del progetto, rivendichi la bontà dell’accordo raggiunto con la società giallorossa con il taglio della metà delle cubature.

L’obiettivo è quello di un voto unanime da parte del gruppo sul documento, un risultato non scontato viste le diverse sensibilità presenti all’interno degli stessi pentastellati sul dossier stadio a Tor di Valle.

La lista dei contrari-nervosi-critici comprende al momento Grancio, Mariani, Guerrini e Penna. E si contano un paio di battitori liberi. «Facciamo appello alla loro responsabilità istituzionale», trapela dal Campidoglio. Ovvero: «Finora abbiamo sempre votato compatti in Aula, serve responsabilità». Il problema infatti è dietro l’angolo. Giovedì ci sarà un doppio consiglio comunale dedicato agli impianti sportivi e allo stadio della Roma.

Per sigillare la maggioranza, il capogruppo Paolo Ferrara ha in mente di presentare un ordine del giorno nel quale «si prende atto del nuovo progetto con le cubature dimezzate e delle opere pubbliche ottenute a sostegno dell’opera». Un documento politico, senza effetti amministrativi. «Anche i contrari dovranno accodarsi al resto della maggioranza», è il mood che scappa fuori dai vertici capitolini del M5S. Vietato dunque votare contro. Ma è possibile l’astensione o – ancora meglio – una più democristiana assenza al momento di alzare il braccio. (Simone Canettieri, Il Messaggero)

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