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Stadio della Roma, via libera M5S con super-sconto Raggi ai privati da 150 milioni di euro

Stadio della Roma, via libera M5S con super-sconto Raggi ai privati da 150 milioni di euro

Stadio della Roma, via libera M5S con super-sconto Raggi ai privati da 150 milioni di euro

ROMA – Stadio della Roma, via libera M5S con super-sconto Raggi ai privati da 150 milioni di euro. Nuovo passo in avanti verso la realizzazione del nuovo stadio della Roma. Ieri 6 giugno la giunta capitolina ha dato il via libera alla nuova delibera per il pubblico interesse che la prossima settimana approderà in Aula Giulio Cesare.

Il nuovo progetto, con cubature dimezzate del 50% e 120 milioni di opere per la città, ottiene dunque la fiducia della giunta guidata dalla sindaca Raggi, dopo la bocciatura della vecchia idea dell’impianto che portò al nulla di fatto in Conferenza Servizi.

Proprio la sforbiciata alle opere pubbliche fa titolare Il Messaggero sul “super-sconto” della Raggi agli imprenditori privati coinvolti nel progetto: non saranno più a carico loro opere appunto di interesse pubblico cui era subordinata l’approvazione della delibera, per esempio il ponte carrabile sul Tevere per diluire gli imbottigliamenti del traffico. Il saldo tra quanto chiesto dalla precedente giunta Marino (270 mln) e quanto previsto dalla giunta M5S è dunque di 150 milioni in favore dei privati.

Dopo l’accordo con la Roma dello scorso 24 febbraio, come previsto, le cubature del mega-complesso di uffici, negozi e alberghi sono state sforbiciate del 50%. Ma dall’operazione escono fortemente ridimensionate anche le opere pubbliche. Un mega-sconto per i proponenti, che alla fine dovranno sborsare solo 120 milioni di euro rispetto ai 270 milioni previsti «per le opere di urbanizzazione» dalla delibera votata nel 2014 dall’amministrazione Marino. (Lorenzo De Cicco, Il Messaggero)

Via dunque le tre torri e avanti sulla realizzazione di impianti a basso impatto ambientale, il superamento del rischio idrogeologico ed il significativo miglioramento della mobilità e del traffico in ingresso ed uscita dall’area di Tor di Valle, dove sorgerà l’avveniristico stadio giallorosso. Condizioni precise sulle quali, spiega il Campidoglio, l’amministrazione “adotterà ogni opportuna iniziativa per sviluppare un’azione di vigilanza, verifica e controllo sull’intervento”.

“Il mancato rispetto anche di una sola delle condizioni necessarie – avverte una nota di Palazzo Senatorio – comporterà la decadenza del confermato pubblico interesse”. Alla Roma, ora, non resta che attendere la conclusione dell’iter in consiglio comunale, che porterà poi all’apertura di una nuova Conferenza di Servizi, nella speranza che il presidente James Pallotta possa veder soddisfatte le richieste di poter realizzare lo stadio “entro il 2020”.

La maggior parte degli investimenti dedicati alle opere per la città riguarderanno principalmente la mobilità, particolarmente problematica nell’area dove dovrà sorgere lo stadio. Dei 120 milioni, infatti, 38 saranno destinati all’unificazione di via del Mare e via Ostiense nel tratto tra il Raccordo ed il “nodo Marconi”, mentre altri 40 al potenziamento della ferrovia urbana Roma-Lido. Gli altri investimenti, invece, riguarderanno la navigabilità del Tevere, la realizzazione di due ponti ciclo-pedonali, la messa in sicurezza del Fosso di Vallerano e la realizzazione del Parco Fluviale che circonda l’area adiacente all’impianto.

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