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Stefano Esposito in Aula: “Ero a fare pipì”. Virginia Raggi ride, Rosy Bindi si inc…

ROMA – Stefano Esposito spiega di essersi allontanato dall’Aula per fare pipì e Rosy Bindi si arrabbia e lo richiama ad utilizzare un linguaggio più consono. Succede tutto durante una riunione della commissione parlamentare antimafia (presieduta proprio dalla Bindi) e dedicata all’audizione del sindaco di Roma Virginia Raggi.

Durante la riunione il primo cittadino risponde ad una serie di domande fatte da membri della commissione. Tra questi c’è anche il senatore Pd Stefano Esposito uno che, nell’ultima fase del governo di Ignazio Marino, è stato anche asre al Comune di Roma.

Succede, però, che quando Raggi risponde all’ex asre lui non è in Aula. E’ uscito. Il sindaco non manca di farlo notare con una battuta (“evidentemente ha preferito andare via”). Esposito rientra poco dopo. E’ trafelato ed è stato certamente informato di quanto accaduto. Alza la mano e in commissione rivolgendosi alla Raggi spiega: “Signor sindaco, le chiedo scusa… Siccome ha fatto un commento… Volevo dirle che sono andato a fare la pipì. È comprensibile, vero?”. Raggi sorride, spiega che “apprezza la trasparenza” e chiude l’incidente fisiologico senza strascichi.

Chi non la prende bene, però, è la Bindi che sbotta invitando Esposito ad utilizzare un “linguaggio consono”. Quest’ultimo, riporta Franco Bechis, non gradisce e replica:  “Perché dire pipì è un turpiloquio? Ma come ragiona la Bindi? Anche da bambini a scuola ti impongono di alzare la mano e dire che ti scappa la pipì… È la cosa più innocente che c’è. Capisco avessi detto che ero andato a pisciare… Ma così innocuo e santo, tanto che si dice pure la pipì degli angeli”.