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Stefano Rodotà è morto. Il giurista e politico aveva 84 anni

Stefano Rodotà è morto. Il giurista aveva 84 anni

Stefano Rodotà è morto. Il giurista aveva 84 anni

ROMA – E’ morto a Roma Stefano Rodotà. Il giurista ed ex parlamentare aveva 84 anni. Dal 1997 al 2005 era stato il primo Presidente del Garante per la protezione dei dati personali.

Nato a Cosenza il 3 maggio del 1933, durante il fascismo, da un insegnante di matematica di origine albanese poi iscritto al Partito d’azione, aveva avuto sin da giovane due passioni: la politica e lo studio.

Nel 1953, ricorda Repubblica, si trasferì a Roma, dove si laureò in legge. Rifiutò un’offerta di Adriano Olivetti, che comunque gli accreditò 300mila lire come sostegno agli studi. Non aveva ancora 40 anni quando ricoprì la cattedra di diritto civile all’Università La Sapienza.

Radicale, fu tra i primi professori a scrivere regolarmente sui giornali: prima sul Mondo di Mario Pannunzio, poi, tra gli altri, con Repubblica. Insegnò nel Regno Unito, a Oxford, in Francia, Germania, Stati Uniti. Nel 1979 l’ingresso in Parlamento come indipendente di sinistra nelle liste del Pci. Lì restò fino al 1993, quando si dimise, a sorpresa, dopo essere stato eletto vicepresidente della Camera.

Nel 1997, durante il primo governo Prodi, era diventato Garante della Privacy, il primo Garante, ruolo che mantenne fino al 2005. Nel 2013 era stato candidato, non eletto, per l’elezione del Presidente della Repubblica: venne votato da Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia Libertà e da alcuni parlamentari del Pd.

 

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