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Storace a Bertolaso: “I tuoi telefonano per farmi ritirare”

Storace denuncia il pressing di Bertolaso per farlo ritirare. Tutti contro tutti nella destra a Roma: Meloni attacca Alemanno e Fini, e CasaPound...

ROMA – Storace, candidato sindaco a Roma de La Destra denuncia un pressing organizzato dall’entourage di Guido Bertolaso, candidato concorrente di Forza Italia, FdI e Lega, per convincerlo a rinunciare alla corsa. Nel clima non certo idilliaco di un centrodestra che ha detto no alle primarie, mancava la denuncia di “proposte indecenti”, che l’ex capo della Protezione Civile rintuzza categoricamente.

Questo il botta e risposta dell’ultima ora tra i due contendenti. “Vorrei dire a Bertolaso di smetterla con una cosa: oggi ho ricevuto la quinta telefonata di persone che mi dicono che se rinuncio alla candidatura lui mi fa avere quello che voglio. Smettiamola perché io questa cosa la vado a denunciare”, ha dichiarato Francesco Storace a Radio Roma Capitale aggiungendo di “non essere interessato. L’unica cosa che voglio è che Bertolaso ritiri la candidatura”.

La replica non si è fatta attendere. “Francesco Storace renda pubblici i nomi e i cognomi di coloro che in queste ore lo starebbero contattando per chiedergli di ritirare la candidatura. Nessuno, tanto meno Guido Bertolaso, ha dato mandato ad alcuno per chiedere la rinuncia alla candidatura a Storace, in cambio di non si comprende quali vantaggi. I millantatori siano smascherati, subito”, recita una nota dell’ufficio stampa di Bertolaso.

Storace, attraverso un ironico tweet. si è riservato, al momento, l’ultima parola: “Bertolaso mi chiede di fare nomi. Non cognomi? Stia buono e la smetta. Già troppi guai”. Ma la schermaglia non esaurisce il conflitto fra gli esponenti del centrodestra. Simone Canettieri sul Messaggero fa il punto sulle frizioni in atto: Storace contro Bertolaso e contro Gi Meloni, quest’ultima contro Alemanno e Fini che perseguono un progetto politico alternativo, CasaPound che presenta un suo candidato (Simone Di Stefano) mettendo fine all’alleanza con la Lega.

In questo duello ci si infila anche Gi Meloni, che ieri ha registrato l’arrivo tra le fila di FdI del consigliere regionale ex storaciano Fabrizio Santori. «Merce scaduta», per il suo ex mentore. Ma i movimenti riguardano anche altri pezzi di destra. Tipo l’ex sindaco Gianni Alemanno che ha salutato insieme ad altri 21 dirigenti la Meloni pur di non appoggiare Bertolaso. Anche in questo caso il saluto della leader di FdI non è stato proprio carinissimo: «Sono persone che già da tempo seguono Alemanno nel nuovo movimento che sta costruendo con Fini. Questo è il gioco di Fini e Alemanno, mi spiace che si sia prestato anche Storace: vogliono portare quel che è sopravvissuto delle destra nel baratro con loro». (Simone Canettieri, Il Messaggero)