Blitz quotidiano
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Tasse, Zanetti: “Tagliare Irpef serve solo a buttare 3 mld”

ROMA – “Il taglio di un punto dellIrpef serve solo a buttare via 3 miliardi”: il viceministro all’Economia e sottosegretario di Scelta Civica Enrico Zanetti demolisce l’idea su cui starebbe lavorando il governo Renzi. “Le proposte che escono senza un nome e un cognome non meritano attenzione per definizione e questo vale anche quando riguardano l’Irpef”, ha detto ha detto Zanetti, commentando le indiscrezioni di stampa su un possibile intervento del governo sull’Irpef. “In ogni caso, una impalpabile sforbiciatina di un punto percentuale delle aliquote Irpef del 27% e 38% è una proposta buona solo per buttare via 3 miliardi assai meglio utilizzabili”.

LA PROPOSTA DI RENZI – Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio aveva parlato della possibilità di ridurre l’Irpef, stavolta guardando il ceto medio, quello escluso finora sia dagli interventi in favore dei redditi bassi (gli 80 euro) sia da quelli che hanno alleggerito il fisco per le imprese.

Secondo Renzi l’ideale sarebbe “ridurre le fasce Irpef, che sono cinque”, ma una rimodulazione così radicale avrebbe costi attualmente insostenibili per le casse dello Stato. Un piano simile, di ridurre a solo due le aliquote, ad esempio era presente nel programma elettorale del centrodestra di Silvio Berlusconi del 2013 (mentre in quello del Pd si proponeva la riduzione della prima aliquota dal 23 al 20%), dove si parlava di uno “shock fiscale” da 40 miliardi.

Visti i margini ridotti di manovra, e i 15 miliardi di clausole di salvaguardia sull’Iva da bloccare, si stanno quindi studiando altre possibilità. Come quella di intervenire appunto con una ‘limatura’ di un punto delle attuali aliquote intermedie al 27 e al 38%. Intervento che costerebbe circa 3 miliardi e che potrebbe scattare, se i conti lo permettessero, già dal prossimo anno.

Niente comunque, dicono dal governo, è ancora deciso, nemmeno la ‘filosofia’ di fondo da seguire. E qualunque misura verrebbe comunque dettagliata, con le relative coperture, non prima dell’autunno e della legge di Bilancio per il 2017.