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Teatro Eliseo, legge ad personam? In manovra da 2 a 4 mln i fondi per Luca Barbareschi

Teatro Eliseo, legge ad personam? In manovra da 2 a 4 mln i fondi per Luca Barbareschi

Teatro Eliseo, legge ad personam? In manovra da 2 a 4 mln i fondi per Luca Barbareschi

ROMA – Teatro Eliseo, legge ad personam? In manovra da 2 a 4 mln i fondi per Luca Barbareschi. Raddoppiano le risorse destinate dalla manovra bis al Teatro Eliseo di Roma. In base agli emendamenti bipartisan approvati dalla Commissione Bilancio della Camera gli stanziamenti al teatro diretto da Luca Barbareschi passano da 2 a 4 milioni per ciascuno degli anni 2017 e 2018. Il governo infatti è stato battuto in Commissione Bilancio della Camera sugli emendamenti per raddoppiare i fondi per il Teatro Eliseo di Roma. Le identiche proposte di Forza Italia (Giorgetti) e Pd (Boccadutri) sono state approvate nonostante il parere contrario del viceministro dell’Economia, Enrico Morando.

La vicenda ha riacceso un faro sulla gestione delle risorse pubbliche destinate ai teatri, oltre che nuove polemiche su un provvedimento che ad alcuni sembra tagliato su misura per un solo soggetto privilegiato. “Se da una parte esprimiamo forti perplessità su un provvedimento ad personam di straordinaria rilevanza economica a favore di un soggetto privato che di questa sua natura ha sempre fatto un orgoglioso carattere distintivo, in un momento molto delicato in cui sono in discussione sia il Codice dello spettacolo dal Vivo sia le modifiche del vigente DM 1 luglio 2014, dall’altra non possiamo far altro che augurarci la stessa attenzione nei confronti di tutto il mondo dello spettacolo dal vivo attraverso l’individuazione di risorse aggiuntive sul Fus che consentano investimenti seri e strutturali per l’intero sistema”.

E’ il commento dei presidenti dell’associazione generali italiana per lo spettacolo (Agis) e della Federazione Spettacolo dal vivo (Federvivo), Carlo Fontana e Filippo Fonsatti, che firmano una nota congiunga e sottolineano: “Anche al fine di non far apparire l’approvazione dell’emendamento odierno come un privilegio ingiustificato”.

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