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Terremoto, Gasparri contro Fico difende Vespa e prepara la kermesse a Giovinazzo

Terremoto, la polemica del M5s e di Roberto Fico contro Bruno Vespa è “uno schiaffo morale a chi sta soffrendo” e Vespa non deve offendersi, secondo Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato, perché “essere insultati da uno come Fico è una patente di qualità e di capacità”.

Dopo questo esordio, Gasparri va avanti pesante, senza peli sulla lingua:

“Il problema è averlo alla presidenza di un organismo di garanzia con delicate mansioni come la commissione di Vigilanza Rai. Un incapace così non si era mai visto. Esattamente il contrario del nome che porta”.

Intanto Gasparri prepara un evento estivo in vista della ripresa della attività politica, che alla destra dà qualche mal di pancia. Si terrà infatti a Giovinazzo di Bari, dal 2 al 4 settembre, l’evento «Everest 016. Il Campus dei Giovani di Centrodestra», manifestazione promossa dai giovani di Forza Italia vicini a Gasparri, che mira a puntellare la sua corrente riconducibile alla vecchia area di Destra protagonista ai tempi di An, dettando la linea lungo una direttrice fondamentale: lotta dura al governo Renzi, a partire dal no al referendum costituzionale.

Stefano Parisi, designato da Berlusconi alla guida più o meno del suo partito,  non è stato invitato, rivela Giovanni Bucchi su Italia Oggi, mentre “saranno stesi tappeti rossi per il governatore ligure Giovanni Toti e saranno accolti a braccia aperte per il loro ritorno all’ovile i vari ex Pdl Mario Mauro, Gaetano Quagliariello e Renato Schifani, tutti fuoriusciti da Forza Italia per tentare avventure centriste conclusesi con esiti dubbi in termini elettorali”.

Per ragioni opposte non sarà invitato nemmeno Raffaele Fitto, “per un motivo molto semplice, anche se non dichiarato dagli organizzatori: Berlusconi non vede (ancora) di buon occhio un suo riavvicinamento agli azzurri, dopo il duro strappo di un anno e mezzo fa, la divisione alle regionali e la conseguente nascita del partitino dei Conservatori&Moderati che fatica a stare a galla”. Inoltre, “a guidare Fi in Puglia c’è ancora l’ex deputato Luigi Vitali, indicato da Berlusconi proprio per tenere testa alla diaspora fittiana e svuotare il nascente gruppo dei dissidenti”.

La linea che emergerà dalla convention gasparriana di Giovinazzo, anticipa Giovanni Bucchi, “sarà piuttosto lontana dalla recente svolta moderata di Berlusconi. (…) Gasparri invece vuole trasformare Fi, riportandola ai fasti (elettorali) del primo Pdl, dove la componente degli aennini contava parecchio.

In una nota diffusa dalla agenzia Ansa, Gasparri ha escluso di avere alcun

“pregiudizio nei confronti di Parisi, la cui valorizzazione proposi anni fa, inascoltato, a Berlusconi che ne scopre a distanza di tempo le virtù. Non ho neanche pregiudizi nei confronti di Sacconi, con il quale ho condiviso recentemente al Senato importanti battaglie in difesa della famiglia. Ma vorrei capire se questa nuova fase del centrodestra si deve basare sull’appartenenza a partiti che appoggiano Renzi e sui numerosi voti espressi in Parlamento a sostegno di Renzi dopo che lo stesso Renzi era stato uno dei fautori dell’estromissione di Berlusconi dal Parlamento. Vorrei solo capire se il nuovo sta nel recuperare vecchi percorsi di ambiguità”.

Gasparri ha aggiunto:

“C’è un’esigenza di chiarezza. Non c’è solo l’asse nuovo/vecchio. C’è anche l’asse alternatività alla sinistra e coerenza nei comportamenti. Ad esempio, Albertini continua festosamente a votare la fiducia a Renzi. Ma credo che apprezzare Parisi e Renzi, ovvero il Pd, nello stesso tempo, non sia esattamente la prospettiva di FI e del centrodestra, e nemmeno dello stesso Parisi”.