Politica Italia

Ticket sanità, Luca Zaia: “Con il modello Veneto l’Italia risparmierebbe 7 miliardi”

Ticket sanità, Luca Zaia: "Con il modello Veneto l'Italia risparmierebbe 7 miliardi"

Ticket sanità, Luca Zaia: “Con il modello Veneto l’Italia risparmierebbe 7 miliardi” (Foto Ansa)

ROMA – “Sono favorevole all’abolizione del cosiddetto ‘superticket nazionale’ di dieci euro e di tutti i ticket regionali in essere”: lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, intervenendo alla presentazione del rapporto sulla finanza pubblica della Corte dei Conti, insieme al ministro Beatrice Lorenzin. “Questa ultima disponibilità – ha precisato parlando dei ticket locali – mi è facile, perché il Veneto ticket regionali non ne applica e tutti quelli che si pagano in Veneto sono nazionali”. E poi l’affondo: “Se tutte le Regioni italiane applicassero il sistema di gestione del Veneto, la sanità nazionale potrebbe arrivare a risparmiare 7 miliardi e 567 milioni di euro l’anno”.

“Tutti sappiamo come varie cose, a livello nazionale, non funzionino, come ci siano vistose disomogeneità tra Regioni, come ben l’89% del buco sanitario nazionale sia da imputare a sole cinque Regioni che, oltre a creare deficit, curano male spendendo troppo ed esportano pazienti in altri territori con costi che deve pagare l’intera collettività”, ha sottolineato il governatore nel suo intervento alla Corte dei Conti.

“Usando il nostro metro operativo – ha proseguito Zaia – il Paese potrebbe risparmiare un miliardo e 350 milioni di spesa farmaceutica solo applicando l’appropriatezza che abbiamo raggiunto; 4 miliardi sui costi giornalieri di ricovero; un miliardo e 400 milioni sulle gare d’appalto; 800 milioni sulla gestione dei ticket; 17 milioni di spesa per il personale utilizzando la nostra gestione informatizzata che costa pochi centesimi a posizione. Si avrebbero inoltre un milione di ricoveri in meno con 10 milioni di giornate di degenza risparmiate e servirebbero 21mila posti letto in meno. Il tutto senza rinunciare all’alta qualità delle cure, che peraltro è universalmente riconosciuta al Veneto”.

To Top