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Torino, nuove regole per i campi rom: “affitto” annuo e permessi

Torino, nuove regole per i campi rom: "affitto" annuo e permessi

Torino, nuove regole per i campi rom: “affitto” annuo e permessi

TORINO – Chiara Appendino, sindaco di Torino, ha presentato la bozza del progetto di gestione dei campi rom. Tra le regole che Palazzo Civico ha studiato, due sono soprattutto quelle che saltano all’occhio (e che faranno discutere): l’istituzione di una sorta di “rappresentante” per ogni area, che sia punto di riferimento per il Comune e interlocutore nella quotidianità del campo. E il pagamento di una sorta di affitto annuale per chi vive nel campo stesso pari a circa 600 euro.

Quello che è stato ribattezzato Progetto Speciale per le Baraccopoli Rom prevede anche l’obbligo di essere in possesso di documenti regolari o di un permesso di permanenza sul territorio, l’assenza di provvedimenti di allontanamento da altre aree sosta o transito della città, così come il mancato possesso di proprietà abitative o di case popolari. Senza trascurare il rispetto di determinate soglie di reddito e una fedina penale che non contempli condanne per specifici reati. Infine, ma non per importanza, l’obbligo di mandare i propri figli a scuola: uno dei temi che più di tanti altri (anche se viene spesso trascurato) impedisce una corretta integrazione dei rom nella nostra società, oltre a rafforzarne l’emarginazione.

E ancora, divieti rigorosi: dall’accensione dei roghi, all’introduzione di veicoli senza documenti di circolazione validi. Quindi lo stop alla costruzione di baracche abusive così come gli allacciamenti non a norma. I consumi, di conseguenza, dovranno essere pagati regolarmente. L’autorizzazione alla permanenza sarà di durata annuale e sarà rinnovabile. Il provvedimento – ha detto la Appendino – dovrebbe essere portato in aula per l’approvazione nel mese di settembre.

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