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Toti: caos Roma colpa di Salvini-Meloni, sì modello Liguria

ROMA – Giovanni Toti si schermisce e presentando la sua fondazione (Change) evita di vestire i panni del “federatore”, legittimamente portati dopo la conquista della Liguria. Ma sul caos di Roma, il tutti contro tutti per decidere il candidato unico del centrodestra, ha le idee chiare. A partire dall’implosione del centrosinistra cui va opposta una compagine coesa e allargata dietro un moderato non divisivo, prospettiva naufragata nelle ultime ore. “Chi ha cambiato le carte in tavola”, domanda il cronista del Secolo XIX, tra Berlusconi e Meloni?

Berlusconi è stato coerente: ha parlato a lungo con Salvini e con Meloni e sul nome di Bertolaso c’era l’accordo. Sono andati a prendere un signore che stava legittimamente facendo altro, un grande professionista, e lo hanno convinto a candidarsi. Ora, cambiare idea è legittimo, ne prendo atto, ma non si mistifichi la storia. (Il Secolo XIX)

Definisce il centrodestra “un cantiere, un cantiere complicato” dove possono avvenire anche corto circuiti come quello della capitale che, a suo dire, ha generato “un’infezione che speriamo non dilaghi”. Ma mentre il centrodestra a Roma si sgretola, Giovanni Toti indica la strada per stare insieme e propone il ‘modello Liguria’ come esempio da seguire per vincere e creare “un centrodestra nuovo”.

In Liguria Forza Italia, Fratelli d’Italia, Nuovo centro destra e Lega stanno insieme. Lui rifiuta l’appellativo di ‘nuovo federatore’, ruolo che ricoprì Silvio Berlusconi, ma è convinto che il modello Ligure possa essere esportabile. Intanto in Liguria varrà anche per le prossime amministrative. “In Liguria il centrodestra è unito e questo è un modello vincente è un modello che ha un baricentro credibile e che sta al centro”.

Il baricentro è Toti con ‘le liste Toti’. “In Liguria – dice – c’è stato un candidato moderato che ha tenuto insieme tutti e rimesso in carreggiata Forza Italia. Questa è la strada. Prima delle amministrative Fi era intorno all’8% alle elezioni ha fatto il 12.6% ora i miei sondaggi ci danno al 16%”. Ora, per dare un punto d’appoggio al modello Liguria, Toti lancia la fondazione ‘Change’. Il battesimo ci sarà venerdì prossimo a Genova al Palazzo del Principe.

Oltre 200 gli invitati, quota minima per partecipare mille euro: molti gli imprenditori in fila. Change servirà a finanziare il ‘modello Liguria’. “Qui si sta tutti insieme, come in Lombardia e a Milano, serve un baricentro al centro”, ripete.