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Trapani, candidati sindaco decimati dai giudici: Girolamo Fazio arrestato, Antonio D’Alì si ritira

Trapani, candidati sindaco decimati dai giudici: Girolamo Fazio arrestato, Antonio D'Alì si ritira

Trapani, candidati sindaco decimati dai giudici: Girolamo Fazio arrestato, Antonio D’Alì si ritira (Fazio nella foto Ansa)

TRAPANI – A Trapani elezioni comunali “decimate”: almeno due candidati sindaco nei guai con la giustizia, Antonio D’Alì si ritira, mentre Girolamo Fazio è stato arrestato. Fazio è un deputato regionale siciliano eletto con Forza Italia ma poi uscito dal partito. E’ stato arrestato in un’operazione anticorruzione coordinata dalla Procura di Palermo. Ieri un altro candidato, il senatore di Forza Italia Antonio D’Alì, processato per concorso in associazione mafiosa, aveva annunciato la sospensione della campagna dopo aver saputo che la Dda aveva chiesto per lui il soggiorno obbligato.

Fazio è stato sindaco di Trapani fino al 2012. E’ un imprenditore del settore vinicolo. Ex alleato del senatore Antonio D’Alì, ora suo concorrente alle prossime amministrative, ha poi lasciato Forza Italia. L’inchiesta, scrive l’Ansa, ruoterebbe attorno a presunte tangenti su fondi per il trasporto marittimo. La famiglia Morace, da sempre vicina a Fazio, gestiva la compagnia di traghetti Ustica Lines da cui è nata la Liberty Lines che collega Trapani alle isole minori. La moglie del patron della compagnia, Vittorio Morace, padre dell’arrestato è nella lista degli assessori designati da Fazio e patron della squadra di calcio del Trapani. Arrestati anche Ettore Morace e Girolamo Montalto, funzionario della Regione.

Antonio Fraschilla e Salvo Palazzolo spiegano su Repubblica Palermo:

Montalto è il segretario particolare dell’assessore alle infrastrutture Giovanni Pistorio, è stato anche segretario dell’ex assessore Giovanni Pizzo. Il suo era un ruolo politico non essendo dipendente della Regione e da due anni è di fatto io braccio destro di Pistorio. Fra il 2015 e il 2016 sono state bandite le nuove gare sul trasporto marittimo che valevano 63 milioni di euro per le isole minori con aliscafi e 56 milioni di euro per la Siremar. In entrambe le gare un ruolo chiave lo ha avuto Morace con Ustica Lines e poi in società con i Franza anche nella Siremar. Ci sono state molte tensioni su queste gare perché il dipartimento guidato da Fulvio Bellomo ha rivisto i criteri riducendo gli importi. Morace minacciò di bloccare gli aliscafi e all’Ars
suo grande difensore era il deputato ex sindaco di Trapani Fazio. I due hanno avuto anche rapporti stretti per il Trapani Calcio e Fazio candidato sindaco aveva indicato la moglie di Morace in squadra. Morace oltre a guidare il Trapani è con i Franza il re del mare in Sicilia avendo di fatto quasi un monopolio suo trasporti con le isole minori. Adesso rischia anche di avere problemi la società che perde una guida sicura proprio a ridosso della stagione estiva .

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