Luigi Angeletti è stato confermato segretario generale della Uil. Lo ha deciso il XV Congresso dell’organizzazione sindacale che ha conferito all’attuale segretario il terzo mandato.
A proposito dell’introduzione dell’arbitrato, secondo Angeletti non vi è una modifica all’articolo 18, che resta “salvo”: «È un’aggiunta ad una legge dello Stato che resta in vigore» sostiene il leader della Uil in risposta alla Cgil e all’opposizione che parlano invece di un modo per aggirare l’Articolo dello Statuto dei lavoratori.
Secondo Angeletti inoltre, non esiste il rischio che la modifica alle regole per le controversie di lavoro penalizzi i giovani alla prima firma del contratto: «Sarebbe illegale chiedere la deroga al giudice naturale in occasione della firma di un contratto. Il diritto per il lavoratore di avere un giudice non viene messo in discussione». In ogni caso, aggiunge il leader della Uil, «abbiamo letto il testo che non è scritto bene: ma l’interpretazione più autentica è che il lavoratore è libero di scegliere il giudice o l’arbitro. In più è subordinato ad un accordo con le parti sociali».
Ma conclude Angeletti, «una cosa che non ammetto è che il Parlamento legiferi su una materia inerente il lavoro» sulla quale a suo giudizio «il sindacato e le parti sociali sono molto più competenti». La contrarietà della Cgil, infine, denota «una paura. E – ritiene Angeletti – se siamo succubi della paura smettiamo di pensare».
4 marzo 2010 | 18:54 Letto 562 volte
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TAG: angeletti segretario uil, arbitrato, articolo 18, cgil, licenziamento, luigi angeletti, statuto lavoratori, uil
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