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Unioni civili, no stralcio adozioni. Pd sfida Alfano-Grillo

Unioni civili: nonostante la libertà di coscienza concessa da Grillo e il pressing di Alfano sulle adozioni, il Pd tira dritto. Da Renzi in giù: no stralci

ROMA – Unioni civili, no stralcio adozioni. Pd sfida Alfano-Grillo. “Andiamo avanti sulle unioni civili, il Pd non è per lo stralcio dell’articolo sulla stepchild adoption. Si lavora per una maggioranza parlamentare che approvi il testo”, ha confermato l’onorevole Ettore Rosato dopo la riunione a Palazzo Chigi tra Matteo Renzi e i capigruppo del suo partito.

Il Pd tira quindi dritto sull’approvazione in blocco della nuova legge sulle unioni civili nonostante la contrarietà proprio sulle adozioni da parte dell’alleato di Governo: Alfano, rinfrancato dalla mossa di Grillo, vede uno scenario parlamentare non più impermeabile alle modifiche attese. Ma la sua richiesta di ripensamento sulle adozioni non ha fatto breccia nel compagno di coalizione più forte.

Il cambio di rotta del leader grillino è sembrato rompere l’asse Pd-M5S che appariva come il passepartout per un approvazione sicura e spacca la base del Movimento che continua ad intasare il blog di messaggi contrari alla decisione a sorpresa dal leader. E così , in attesa dell’inizio del voto previsto per mercoledì, si riaccende nel fronte dei contrari la speranza di poter rimettere mano al provvedimento.

Rosato prova a cancellare sul nascere un ribaltone politico sulle adozioni: “Non è una linea decisa questa mattina è da sempre la nostra linea. La decisione di M5S per la libertà di coscienza non l’ha modificata perché i pentastellati erano inaffidabili e restano inaffidabili”. Concetti espressi anche in una intervista di stamattina al Corriere della Sera.

“Fino all’ultimo cercheremo di costruire un consenso ampio, coinvolgendo anche loro. È l’incoerenza delle dichiarazioni che stupisce”. Nel Pd, ribadisce, “nessuna confusione. La proposta di legge del Pd, che si chiama ddl Cirinnà, dal nome di una nostra senatrice, è stata approvata da tutti i senatori del Pd. Dopo di che, la libertà di coscienza sui temi etici l’abbiamo sempre garantita. Ciò non toglie che la nostra linea sia il sì alle unioni civili“.

Libertà di coscienza, la precisazione di Grillo. Il M5S voterà sì al ddl sulle unioni civili, come stabilito nella votazione avvenuta sul blog il 28 ottobre 2014. Tuttavia, siccome il quesito della consultazione non conteneva domande sulla stepchild adoption, “in via del tutto straordinaria Grillo e Casaleggio, in qualità di Garanti del Movimento, si sono assunti la responsabilità di rinunciare a un’ulteriore voto sul blog e di lasciare ai portavoce la libertà di decidere sulla stepchild adoption secondo coscienza, sulla base di principi personali”. E’ quanto si precisa sul blog di Grillo in un post firmato Movimento 5 Stelle.