Blitz quotidiano
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Unioni civili, Renzi a senatori Pd: “M5s ci prende in giro”

ROMA –  Unioni civili, Matteo Renzi ai senatori del Pd: “Basta farci prendere in giro dal Movimento 5 stelle“. Il presidente del Consiglio lancia il suo attacco al partito di Beppe Grillo dall’assemblea dei senatori del Pd a Roma:

“Quando le cose non si chiudono c’è sempre chi dice che potevamo fare in un altro modo. Io difendo il tentativo fatto fino alla settimana scorsa di provarci con i Cinque stelle, ma c’è stato un dietrofront inaspettato, ci hanno fregato e ora non possiamo rischiare di affondare una legge fondamentale per milioni di italiani. Il Pd non può essere preso in giro: il M5s gioca sulla pelle dei diritti con una posizione spregiudicata”,

ha esordito Renzi all’incontro convocato proprio per valutare l’accordo con il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano e la proposta di sostituire il disegno di legge Cirinnà con un maxiemendamento che stralcia le contestatissime (da parte del centro destra) adozioni del figlio del partner di una coppia omo (le ormai note stepchild adoption).

Poi il premier ha ribadito l’importanza di chiedere la fiducia sul provvedimento:

“La soluzione parlamentare andrebbe a lungo, troppo a lungo, con il rischio che gli emendamenti facciano riaprire il discorso alla Camera e poi di nuovo al Senato. La ragionevolezza vuole che intervenga direttamente il governo: è l’unico modo per dare una legge sulle unioni civili. Con la fiducia possiamo approvare la legge al Senato in massimo una settimana e due mesi alla Camera”. 

E proprio su queste due opzioni (soluzione parlamentare o intervento del governo attraverso un maxiemendamento e la fiducia) Renzi ha chiesto ai senatori di decidere.

Il Movimento 5 stelle, invece, ha già detto la sua sulla ipotesi di fiducia. Duro Luigi Di Maio:

“Quello di Matteo Renzi è un governo che non abbiamo timore a definire a dir poco disonesto, non abbiamo nessun problema a respingere la fiducia, poi alla Camera voteremo il ddl. La legge sulle unioni civili è votabile in tre giorni. Se Renzi non lo fa è perché hanno paura di perdere le poltrone, meglio scaricare le colpe su di noi”.

Stessi toni da Roberto Fico:

“Noi ci siamo al 100 per cento. Votiamo subito. Se noi diciamo che ci siamo vogliamo andare in aula, se il Pd non vuole farlo evidentemente dietro c’è qualcos’altro: ha paura delle sue beghe interne e blocca la legge sui diritti delle coppie gay. Se il Pd avesse coraggio e fosse meno cagasotto dovrebbe venire in aula e votare i 500 emendamenti insieme a noi e portarsi a casa la legge per i diritti della società . Tutto il resto sono i film di Renzi”.