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Unioni civili si possono celebrare. Le prime a Ferragosto

ROMA – Le unioni civili si potranno fare in Italia, le prime saranno celebrate probabilmente a Ferragosto: parere favorevole del Consiglio di stato al decreto sui registri per le unioni civili. Il nodo di eventuali obiezione di coscienza dei sindaci é superata dal fatto che il testo parla di ufficiale di stato civile la cui platea è molto ampia, è stato spiegato in conferenza stampa.

I contenuti del parere sul decreto che regola il regime transitorio di trascrizione delle unioni civili nei Registri di stato civile sono stati illustrati dal consigliere Franco Frattini che presiede la sessione consultiva sui provvedimenti legislativi. “Il Consiglio di Stato – ha detto Frattini – accende la luce sull’attivazione di un diritto che si fonda sull’art.2 della Costituzione, il quale indica l’unione della coppia come una formazione sociale da tutelare”. Quattro gli elementi fondamentali segnalati: “c’è un diritto assoluto dei partner alla trascrizione nei registri – ha detto Frattini – che il decreto tutela con la formula ‘Ufficiale di stato civile’ e questo evita che, attraverso dichiarazioni di coscienza individuale, si possa non dar corso all’attuazione. Non solo i sindaci, infatti, possono trascrivere le unioni ma possono delegare altre figure che rivestono altra qualifica. La platea è molto ampia e si evita il rischio che si paralizzi l’attuazione della normativa”. Frattini ha poi aggiunto: «Noi suggeriamo al ministro degli Interni di adottare il decreto» in «cinque giorni». Poi ha spiegato che «la prima unione civile può essere celebrata ragionevolmente per ferragosto».

Il Consiglio di Stato suggerisce inoltre che vengano varati insieme il decreto sui Registri e quello che deve emanare il ministero degli Interni relativo alle formule da usare. “”Sarà così possibile in 15 giorni registrare la prima unione civile”, rileva Frattini. Un suggerimento che arriva dal Consiglio di Stato è quello di sottoporre al parere del garante della privacy, da qui a dicembre, l’impianto complessivo delle norme in materia dal momento che vengono utilizzati dati sensibili. Infine, un ulteriore appello ad adottare nei termini i decreti attuativi e a non perdere la scadenza indicata del 5 dicembre prossimo: “una cosa è un registro disposto con un provvedimento d’urgenza, altra è disciplinare un’intera situazione – ha detto Frattini – da qui il consiglio a compiere un monitoraggio sul funzionamento del decreto e il suggerimento a produrre circolari informative”.