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Unipol. Berlusconi a processo, pm chiede condanna un anno di carcere

Unipol. Berlusconi a processo, pm chiede condanna un anno

Unipol. Berlusconi a processo, pm chiede condanna un anno (Foto LaPresse)

MILANO – Un anno di carcere per Silvio Berlusconi imputato nel processo Unipol. Maurizio Romanelli, procuratore aggiunto di Milano, ha chiesto la condanna a un anno per rivelazione di segreto d’ufficio nel processo con al centro l‘intercettazione Fassino-Consorte. L’accusa ha inoltre chiesto invece tre anni e tre mesi per il fratello Paolo Berlusconi.

Romanelli ha affermato che Berlusconi sarebbe stato ricattato dall’imprenditore Fabrizio Favata in relazione alla vicenda del passaggio di mano dell’intercettazione Fassino-Consorte, ma malgrado fosse ”presidente del Consiglio” non ha presentato alcuna denuncia ”per quasi tre anni”.

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Berlusconi con suo fratello Paolo e con gli altri protagonisti della vicenda aveva ”concordato” di ascoltare l’intercettazione Fassino-Consorte la vigilia di Natale del 2005 ed è provato che quell’audio ”venne sentito” dall’ex premier nella sua residenza, ha spiegato il pm Romanelli nella sua requisitoria, aggiungendo che quel nastro fu ”un regalo” per l’ex premier da parte dell’imprenditore Roberto Raffaelli e che la pubblicazione del contenuto su Il Giornale ”danneggiò” Piero Fassino.

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