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Vaccini, 10 obbligatori più 4 “consigliati attivamente”. Non si perde patria potestà

Vaccini, 10 obbligatori più 4 "consigliati attivamente". Non si perde patria potestà

Vaccini, 10 obbligatori più 4 “consigliati attivamente”. Non si perde patria potestà

ROMA – Dieci vaccini obbligatori più quattro “consigliati attivamente”. Dopo il tira e molla dei giorni scorsi tra chi voleva tagliare e chi aumentare il numero di vaccinazioni da presentare per potere iscrivere i propri figli a scuola, ha prevalso la linea morbida. Mercoledì pomeriggio la Commissione Bilancio ha dato il via libera all’emendamento Pd che porta da 12 a 10 il numero di quelli obbligatori. Nella notte è arrivata anche l’approvazione della Commissione Sanità. Oggi, giovedì 6 luglio, la commissione torna nuovamente a riunirsi per concludere l’esame del decreto che approverà in Aula la prossima settimana.

Come stanno le cose ora? Per iscrivere i propri figli a scuola dunque, i vaccini obbligatori restano i 6 già previsti come tali nell’esavalente, ovvero anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse e anti-Haemophilus B. A questi, si aggiungono come obbligatori l’anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella. Per queste ultime 4 vaccinazioni però, è prevista una rivalutazione dell’obbligo: si introduce cioè una verifica dopo 3 anni dall’entrata in vigore della legge per accertare il livello di copertura vaccinale raggiunto. Se ottimale, per queste vaccinazioni l’obbligatorietà può essere sospesa.

Tornano invece nel novero dei consigliati, gli antidoti per la meningite. Sono quattro: anti-meningococco B, anti-meningococco C, anti-pneumococcica e anti-rotavirus. Tornando così a una sorta di classificazione di tipo A e B. Il loro inserimento, seppur come “consigliati”, ha comunque il pregio di rafforzare con norma di legge la raccomandazione già contenuta nel Nuovo Piano nazionale vaccini. Anche se in questo caso non sono previste sanzioni, le Asl saranno in ogni caso obbligate a fare promozione attiva per queste 4 vaccinazioni.

Anche sul fronte sanzioni il legislatore ha voluto tendere una mano ai cosiddetti genitori “no vax”. A coloro che saranno segnalati dalla Asl per non ottemperanza degli obblighi vaccinali sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 3.500 euro, proporzionata alla gravità dell’inadempimento (ad esempio: al numero di vaccinazioni omesse). Scende dunque il tetto massimo che nel decreto uscito da Palazzo Chigi era stato fissato a 7.500 euro. Infine, è stato cancellato ogni riferimento alla possibilità di perdita della patria potestà per quei genitori che rifiutano di far vaccinare i loro figli.

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