Politica Italia

Valentina Vezzali, oro nelle assenze in Parlamento

Valentina Vezzali, oro nelle assenze in Parlamento

Valentina Vezzali, oro nelle assenze in Parlamento

Valentina Vezzali, ora nelle assenze in Parlamento.
Il regolamento della Camera dei Deputati prevede che per ogni assenza nelle sedute in cui si svolgono votazioni venga decurtata dalla diaria dei parlamentari non presenti una somma di 206,58 euro. Appunto, deputati assenti. Ma la questione cambia se i deputati risultano in missione.
È proprio questo il caso della campionessa olimpica di scherma Valentina Vezzali eletta con Scelta Civica che è riuscita nell’impresa di partecipare solo a 2 voti su 1043.
Le sue “missioni” (che come spiegato non prevedono alcuna decurtazione dalla diaria) non sono di certo passate inosservate, suscitando malcontento generale. In una intervista a “La Stampa” la parlamentare jesina si è giustificata sostenendo che il parlamentare lo si può fare anche senza andare a Montecitorio. Infatti è cosa risaputa che si possa fare il medico senza andare in ospedale, l’operaio senza andare in fabbrica e il giudice senza andare in tribunale.
Peccato che questa legge del “lavoro a distanza” sia applicabile solo alla Vezzali e non a tutti i comuni mortali. Le medaglie che ha vinto sono motivo di orgoglio per tutti gli italiani, gli stessi italiani che continueranno a fare il tifo per lei alle Olimpiadi di Rio del 2016. Ma sarebbe bene ricordare all’onorevole Vezzali che quegli italiani che sventolano il tricolore sono gli stessi che l’hanno eletta, gli stessi che le hanno dato il mandato da parlamentare perché credevano che lei potesse dare il suo contributo in questa legislatura. Il ruolo che lei ricopre richiede presenza e serietà.
Se non è all’altezza si dimetta, gli italiani apprezzerebbero il gesto e continuerebbero a tifare per lei e per i suoi affondi di fioretto, lo farebbero anche con più entusiasmo sapendo che mentre è “in missione” su quelle pedane non percepisce alcun stipendio da parlamentare.

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