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Venezia, sindaco Luigi Brugnaro: “Se qualcuno grida ‘Alla Akbar’ noi gli spariamo”

Venezia, sindaco Luigi Brugnaro: "Se qualcuno grida 'Alla Akbar' noi gli spariamo"

Venezia, sindaco Luigi Brugnaro: “Se qualcuno grida ‘Alla Akbar’ noi gli spariamo”

RIMINI – “Se qualcuno grida ‘Allah Akbar’ correndo in Piazza San Marco gli spariamo. ‘Ghe sparemo!’“. Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, non usa mezzi termini rispetto alla minaccia dei terroristi integralisti islamici. Ed al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini lascia tutti di stucco promettendo pallottole per chi volesse nella città Serenissima volesse seminare morte e terrore come è accaduto troppo spesso in altre città d’Europa.

Brugnaro, che ammette e rivendica di essere “politicamente scorretto”, ha partecipato ad una tavola rotonda sul tema della natalità con alcuni sindaci tra cui quelli di altre località turistiche italiane per eccellenza come Firenze (Dario Nardella) e Rimini (Andrea Gnassi).

Il dibattito è andato avanti abbastanza tranquillo sulla necessità per le città di salvaguardare la natalità delle coppie che vi vivono, ma si è finiti con il parlare dell’immigrazione nei grandi centri urbani e degli attentati terroristici. E’ qui che il sindaco di Venezia è diventato un fiume in piena. Prima ha invitato a fare nel Mediterraneo “blocco navale umanitario, ponendoci con le nostre navi militari e non con quelle della Croce Rossa a 13 miglia dalla costa libica. Salviamo tutti i migranti, poi quelli che non hanno il diritto di restare li rispediamo a casa loro con navi sicure; perché anche in Nigeria ti chiedono il passaporto; quelli che hanno diritto invece li teniamo”.

E poi, sgancia la ‘bomba’: “Venezia è l’unica città in Europa che ha arrestato quattro terroristi. Volevano mettere una bomba al Rialto dicendo che volevano andare ad Allah. Noi li mandiamo dritti ad Allah senza buttare giù il ponte di Rialto. Se qualcuno grida ‘Allah Akbar’ correndo in Piazza San Marco gli spariamo, ‘ghe sparemo’. Prima è ancora meglio: se ce lo dice prima gli spariamo prima”.

E Brugnaro non si ferma: “Parliamoci chiaro: il buonismo è finito: se tu vuoi ammazzare me io mi difendo, a Venezia noi ci difendiamo”. Alla provocazione del primo cittadino di Venezia, risponde dal palco il collega di Rimini, Andrea Gnassi, con ironia: “Suggerirò ai romagnoli di non cantare ‘Romagna mia’ in San Marco, perché non si sa mai, anche se non sono sicuro di aver ben capito l’intervento di Brugnaro perché l’ha fatto per metà in veneto…”.

Di seguito il video di Corriere.it.

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