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Vittorio Sgarbi: “Matrimoni gay? Abolire anche quelli etero”

GENOVA – “Altro che matrimoni gay, io abolirei anche quelli eterosessuali”. Così Vittorio Sgarbi esordisce a Genova, dove era invitato per visitare la mostra Uomini e dei in corso a Palazzo Meridiana, commentando le polemiche scatenate dall’emendamento al ddl Cirinnà sulle unioni civili che stralcia l’obbligo di fedeltà per i matrimoni tra omosessuali. Sgarbi spiega che la polemica è sterile e aggiunge che “se anche gli omosessuali vogliono la fedeltà non hanno capito nulla”.

Licia Casali su Il Secolo XIX raccoglie l’opinione di Vittorio Sgarbi che spiega come la fedeltà sia una scelta e non un obbligo, ma soprattutto sottolinea che il matrimonio è un contratto e non un diritto:

“«Sono stato un precursore – ha sorriso – Quando celebravo matrimoni toglievo l’articolo del codice civile che parla di obbligo di fedeltà: la fedeltà è una scelta, non un obbligo. Se anche gli omosessuali vogliono la fedeltà non hanno capito nulla».

La soluzione? «Bisogna liberare l’umanità dal matrimonio – continua Sgarbi – non procurarlo a chi ha la fortuna di non averlo. Il matrimonio è un contratto, non un diritto, e procurerà un sacco di infelici anche nel mondo gay: si romperanno talmente della fedeltà che magari diventeranno eterosessuali»”.

L’opinione di Vittorio Sgarbi e chiara, ma non basta certo a placare le forti polemiche scatenate in questi giorni in Senato, dove l’obbligo di fedeltà è stato stralciato con la nuova maggioranza formata da Pd e Ncd, mentre il Movimento 5 stelle ha duramente criticato la scelta e accusato i politici che l’hanno votata di essere per l’infedeltà.

Per vedere il video di Vittorio Sgarbi su Il Secolo XIX clicca qui.


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