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Virginia Raggi, giunta ok: i nomi degli assessori

ROMA – La giunta di Virginia Raggi c’è. A confermarlo, uscendo dal Campidoglio alle 7 di sera, è la stessa sindaca di Roma: “Sì, è chiusa” dice la pentastellata. Il puzzle sembra essere stato risolto e le dieci tessere, nove asrati più uno ‘a tempo’, hanno trovato una quadra. E mercoledì ci sarà una prima riunione informale del team. Una squadra di governo “forte, con le mani libere” assicurano dall’entourage del sindaco di Roma. Sei uomini e tre donne, alle quali aggiungere il sindaco e il capo di gabinetto Daniela Morgante. Donna anche la vice capo di gabinetto Virginia Proverbio.

Nella squadra ufficiosa compaiono: Paolo Berdini all’Urbanistica, Paola Muraro all’Ambiente, Andrea Lo Cicero allo Sport, Luca Bergamo alla Cultura, Flavia Marzano alla Semplificazione-Smart City, Laura Baldassarre al Sociale, Adriano Meloni allo Sviluppo economico, Marcello Minenna al Bilancio, Enrico Stefano (oppure un tecnico, donna) ai Trasporti supportato da una cabina di regia di esperti del settore.

Daniele Frongia, braccio destro della Raggi, dovrebbe diventare vicesindaco con delega al Patrimonio e Partecipate ma di queste ultime potrebbe anche occuparsi Salvatore Romeo. Capo di gabinetto in Campidoglio sarà invece Daniela Morgante, magistrato della Corte dei Conti ed ex asre al Bilancio della prima giunta di Ignazio Marino. A farle da vice, temporaneamente e “fino al 21 agosto 2016″, Virginia Proverbio, dirigente amministrativo già nominata vice capo di gabinetto vicario dall’ex commissario di Roma Francesco Paolo Tronca.

“Avevamo previsto che sarebbero stati tutti contro Virginia e la sua Giunta. Ma siamo un gruppo compatto e forte” tuona Luigi Di Maio che non vuol sentire parlare di beghe interne o guerre, per lui è solo “gossip”. “A Roma la giunta Raggi è pronta, ed il M5S è già al lavoro”. A cinguettare su Twitter è Carla Ruocco, deputata e componente del direttorio 5 Stelle. Non è l’unica tra i pentastellati che oggi fa sentire la sua voce per ribadire che nella Capitale e in Campidoglio non c’è alcun problema. In casa M5s si glissa su indiscrezioni a mezzo stampa che parlano di guerre interne al Movimento. “Quello che state leggendo sui giornali in questi giorni è falso – dice il vicepresidente della Camera Di Maio – Dal gossip su Roma, alle telefonate, alle correnti, alle beghe interne, addirittura le invenzioni sui litigi con Grillo”. Insomma, dopo i malumori sulle prime nomine della sindaca e la guerra fratricida tra correnti nel M5s sembrerebbero essere superati i nodi venuti al pettine in questi giorni. “La giunta si è chiusa nelle ultime 48 ore – riferiscono dall’entourage della Raggi – È forte, ha le mani libere e sposa il progetto di governo del Movimento 5 Stelle. Lavorerà nell’interesse dei cittadini”. L’annuncio del ‘dream team’ è previsto per il 7 luglio, giorno in cui il consiglio comunale dell’era grillina si riunirà per la sua prima volta. Per domani è prevista una prima riunione informale tra Raggi e gli asri, nel pomeriggio in Campidoglio. Insomma dopo giorni tesi e di ripensamenti pare che la quadra sia stata trovata. Se non proprio una pace almeno una tregua sulle caselle più calde, Bilancio e Trasporti. La giunta è fatta ma non è ancora ufficiale. Tempo per ritocchi ne resta.