Blitz quotidiano
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Virginia Raggi, i pannolini: polemica con Loredana Lipperini

ROMA – Virginia Raggi, l’ultima polemica intorno alla candidata M5S a Roma riguarda i pannolini lavabili. La candidata sindaco ha infatti parlato del piano rifiuti: tra i punti anche incentivi alle mamme e ai papà a comprare e utilizzare i pannolini lavabili, alternativa ecologica e che fa anche risparmiare un sacco di soldi. L’idea è stata criticata dalla giornalista di Repubblica e conduttrice di Radio 3 Loredana Lipperini che sulla sua pagina Facebook ha scritto: “Grazie, eh. Avevamo un gran bisogno di sentir parlare delle donne come mamme che riscoprono il pannolino lavabile”.

Questo commento della Lipperini ha attirato decine di commenti inviperiti, soprattutto da grillini, tanto che la giornalista è stata costretta a scrivere un ulteriore post, questo:

So che mi metterò nei guai con questo status, ma sono una testa dura. Qualche precisazione alle amiche e amici cinquestelle che frequentano questa bacheca e che, con toni più o meno violenti, mi accusano di attaccare Virginia Raggi (in verità, ho contestato una sua proposta, quella sui pannolini lavabili, e il modo in cui era stata formulata). Primo. Questa è la mia bacheca personale e vi si esprimono posizioni personali, che nulla hanno a che vedere con la mia attività di conduttrice. Ed è cosa che rivendico. Secondo. Le mie considerazioni sono politiche, si fermano alla constatazione di quell’episodio: non “faccio campagna elettorale”, non tiro la volata agli altri candidati per il brutale motivo che non so chi votare, e ne sono anzi costernata. L’unica campagna elettorale della mia vita è di due anni fa, con “L’altra Europa per Tsipras”. Non ne ho fatte altre, non ho ALCUNA TESSERA (esclusa quella dell’Anpi, postata qui sotto). Terzo. C’è una cosa che mi rende lontanissima da voi, amici cinquestelle. I toni. La violenza dei toni. Sono convinta che le parole FACCIANO la politica, e che la politica sia – lo ricordava Emma Bonino ai funerali di Pannella – nelle nostre intenzioni qualcosa che unisce e dà gioia. Non collera. Non rabbia cieca. Non annichilimento di chi non la pensa come noi. Ritrovarmi la signorina Chiara Grassi che scrive: “pessima, pessima, pessima. da spegnere farheneit fin quando non ti tolgono da lì, speriamo presto perchè è un bellissimo programma. sei in campagna elettorale?” per aver espresso una mia opinione personale è, né più né meno, violenza. Ci pensate mai? Grazie.