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Virginia Raggi, impeachment si può fare: bastano 500 firme

ROMA – I romani possono chiedere l’impeachment per la sindaca Virginia Raggi, che ha di fatto tenuto nascosto ai cittadini di essere a conoscenza dell’iscrizione nel registro degli indagati della sua ministra all’ambiente Paola Muraro. Per chiedere che lasci il Campidoglio bastano 500 firme di iscritti al Movimento 5 stelle. Lo prevede lo stesso codice di comportamento fatto firmare dal partito di Beppe Grillo ai candidati sindaco e consiglieri prima delle elezioni comunali romane.

 

Il codice di comportamento prevede regole su come comportarsi e anche sanzioni, fino a 150mila euro, in caso di violazioni.

Come sottolinea Giacomo Talignani su Huffington Post,

Fra i passaggi chiave del documento, oltre alla ripetuta trasparenza nelle comunicazioni con i cittadini (cosa non avvenuta nel caso Muraro), c’è il capitolo sanzioni. Qui Grillo e Casaleggio, oltre a ricordare che “sindaco e asri devono assumersi l’impegno etico di dimettersi laddove in seguito a fatti penalmente rilevanti venga iscritti nel registro degli indagati e la maggioranza degli iscritti al M5S mediante consultazione in rete ovvero i garanti del Movimento decidano per tale soluzione nel superiore interesse della preservazione dell’integrità del MoVimento 5 Stelle” indicano che in caso di “inadempienza” sindaco, asri e consiglieri dovrebbero dimettersi. L’inadempienza è riferita a violazioni del codice di comportamento (come quello della Muraro ad esempio, oppure, volendo, alla mancata trasparenza nella comunicazione ai cittadini).

Al punto c i leader del Movimento mettevano tutto nelle mani dei cittadini, più precisamente di 500 romani.“Il Sindaco, ciascun Asre e ciascun consigliere sarà ritenuto gravemente inadempiente laddove, secondo il principio della democrazia diretta, detto “recall”, già applicato negli Stati Uniti:

i) almeno 500 iscritti al MoVimento 5 Stelle alla data del 31/12/2014, residenti in Roma e nelle zone sotto la competenza territoriale di Roma Capitale, abbiano motivatamente proposto di dichiararlo gravemente inadempiente; ii) la proposta sia stata approvata mediante votazione in rete a maggioranza dagli iscritti al MoVimento 5 Stelle al 30/6/2015 residenti in Roma e nelle zone sotto la competenza territoriale di Roma Capitale.

Quindi se Raggi e Muraro non dovessero decidere in autonomia di dimettersi, a convincerli potrebbero essere cinquecento elettori romani del Movimento 5 stelle. 

 


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