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Virginia Raggi, le Iene accusano: “Firme false per sua candidatura”. Lei nega

Virginia Raggi, le Iene accusano: "Firme false per sua candidatura". Lei nega

Virginia Raggi, le Iene accusano: “Firme false per sua candidatura”. Lei nega

ROMA – Nuova tegola per la sindaca di Roma Virginia Raggi: le firme, raccolte ad aprile 2016 per la sua candidatura, presenterebbero irregolarità. A sostenerlo è un servizio delle Iene andato in onda domenica sera dal titolo “Un falso nella candidatura del sindaco Raggi?”. [Clicca qui per guardare il servizio] Ma la sindaca, raggiunta dai cronisti il giorno dopo assicura: “Non ci risultano irregolarità”.

Nel servizio delle Iene si sostiene che una parte delle firme raccolte per la Raggi sarebbero state falsificate. Un caso Roma, come a Palermo, si domanda Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini in assemblea capitolina, intervistato dalla iena Filippo Roma. Onorato ha chiesto un accesso agli atti a dicembre: “Il M5S ha depositato il modulo di raccolta delle firme con data 20 aprile – sostiene –  quando loro dichiarano di aver raccolto 1.352 firme. Ma basta andare sulla pagina della Raggi, della Lombardi o di altri esponenti del Movimento, per vedere che dicono di aver raccolto le firme il 23 aprile“.

“Sì lo abbiamo letto – ha confermato Virginia Raggi –  sono venuti anche in montagna. Abbiamo sempre risposto tramite i delegati di lista, che sono peraltro due avvocati, mi hanno rassicurato. Comunque effettueremo anche ulteriori accertamenti e verifiche ma da quello che mi viene rappresentato dai miei stessi delegati non c’è alcuna irregolarità”. Secondo i responsabili della lista pentastellata si tratterebbe di “un atto progressivo, aperto il 20”. Il consigliere comunale di opposizione ritiene però che “all’ufficio elettorale avrebbero dovuto rifiutare la lista, ma non lo hanno fatto”.

Il senatore Pd Stefano Esposito, è partito subito all’attacco e su Twitter lancia l’hastag #trasparenza: “Virginia Raggi ora che sei tornata a Roma rispondi su tema #firmefalse denunciato dalle Iene”, le chiede.

“Servono – dice il deputato Pd Andrea Romano – risposte chiare e non balbettii come quello fornito dalla Sindaca che mancava poco dicesse all’inviato de “Le Iene” che era candidata a sua insaputa”. “Dopo Palermo e Bologna – prosegue l’esponente Pd – firmopoli a 5 Stelle anche a Roma? Il servizio comparso nel corso della trasmissione “Le Iene” apre interrogativi enormi sulla validità delle firme raccolte nella Capitale per la candidatura di Virginia Raggi. Quanto sembra emergere dal servizio televisivo pare prefigurare una vera e propria truffa ai danni dei romani. Di Maio e Grillo hanno nulla da dire?”.

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