Politica Italia

Virginia Raggi “patata bollente”: bufera sul titolo sessista di Libero

Virginia Raggi "patata bollente": bufera sul titolo sessista di Libero

ROMA – Virginia Raggi “patata bollente”: bufera sul titolo sessista di Libero. La prima pagina di Libero finisce nel mirino del M5S. Il quotidiano oggi titola “Patata bollente”, con a fianco una foto di Virginia Raggi, e finisce sotto attacco del Movimento. “Libero, eccola l’informazione italiana!”, attacca Beppe Grillo in un tweet invitando gli iscritti a mandare mail di protesta al direttore responsabile e al direttore editoriale di Libero.

“Non so se sia sessismo o semplice idiozia, in ogni caso mi fa schifo. La mia solidarietà a Virginia Raggi. La stampa ha superato ogni limite”, attacca Luigi Di Maio mentre Danilo Toninelli, in un tweet, scrive: “forza Virginia. I giornaloni hanno toccato il fondo. Prova che sei sulla strada giusta. Ora ci attendiamo una levata di scudi da Boldrini in giù”.

La presidentessa della Camera in effetti è stata fra i primi a solidarizzare con la sindaca. “Piena solidarietà alla sindaca @virginiaraggi per volgarità sessista del quotidiano #Libero. Questo è giornalismo spazzatura”, ha scritto su Twitter la Boldrini. Anche l’ex rivale al ballottaggio Roberto Giachetti si è espresso: “La prima pagina di Libero è una schifezza, senza se e senza ma. Solidarietà a Virginia Raggi”.

In una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, hanno dichiarato:

“Nessun dubbio sul fatto che il clima di intimidazione che il Movimento 5 stelle sta creando nei confronti dei giornalisti farà precipitare ulteriormente l’Italia nella classifica mondiale sulla libertà di stampa. Le giuste prese di posizione nei confronti di chi tenta di gettare discredito su quanti informano correttamente l’opinione pubblica non possono però far dimenticare ai giornalisti i doveri professionali sanciti dalla legge e dalle carte deontologiche.

«Il ricorso a espressioni volgari e allusive, magari riassunte in titoli ad effetto, quale per esempio “Patata bollente”, non è accettabile nei confronti di chiunque, soprattutto nei confronti di una donna. Per questo proprio perché siamo e resteremo strenui difensori della libertà di espressione e del diritto di critica, anche nelle forme più radicali, non possiamo che esprimere la nostra più convinta solidarietà al sindaco di Roma, Virginia Raggi».

To Top