Blitz quotidiano
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Virginia Raggi schiera figlio, a 6 anni piccolo grillino

ROMA – Virginia Raggi, intervistata a Tagadà su La7, evidentemente a suo agio ha avuto un momento di tenerezza. Era, è, campagna elettorale, ma ciò non ha impedito alla candidata M5s di cercare esempi concreti della cultura e dei valori che regnano in famiglia. Solo che ci ha pensato un po’ troppo, ha un po’ troppo costruito la frase e l’immagine del figliolo di appena 6 anni.

Così ne è risultato un improbabile bambino di 6 anni che, parola di mamma candidata, chiede nientemeno a mamma che diventerà sindaco “una serie di cose, più biciclette, più altalene nei parchi, basta con queste macchine…”. Quindi, racconto di mamma, il piccolo a 6 anni è già schierato per le energie alternative, le fonti energetiche riciclabili, le piste ciclabili, il verde pubblico attrezzato, il blocco della circolazione veicolare…per la metro ad aria compressa si sta organizzando. Immaginiamo le conversazioni con mamma: “Le trivelle  le abbiamo fermate o no? O i cattivi le fanno ancora girare…?”.

La Raggi, mentre raccontava di queste improbabili aspettative del piccolo aggiungeva: “Promesse non ne faccio, neanche a mio figlio, neanche a lui, ma…sistemare la città sicuramente”. Se ne deduce che nel programma della Raggi sindaco ci saranno appunto “più biciclette, più altalene, meno macchine”. Cosa sulla quale si può anche concordare, ma perché metterlo in bocca ad un bambino, perché farne un piccolo grillino già politicamente corretto modello M5S a sei anni? Portarsi i bimbi alle manifestazioni reali e virtuali è un vizietto, anche innocente, della vecchia, vecchissima e semivecchia politica. Spesso innocente, ma pur sempre vizietto.