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Virginia Raggi sotto tutela staff M5S. Pd: “Un fantoccio”

ROMA – Virginia Raggi sotto tutela staff M5S. Pd: “Un fantoccio”. Virginia Raggi ha annunciato i nomi di chi, come da “contratto” firmato prima della corsa per le elezioni, dovrà aiutarla per le decisioni giuridicamente complesse: tra questi le parlamentari Taverna e Lombardi, l’eurodeputato Castaldo e il consigliere regionale Perilli.

Lo staff di controllo. “Il codice etico del MoVimento 5 Stelle sottoscritto dai candidati a Roma prevede che in caso di elezione a sindaco mi debba coordinare con la Giunta e, per le questioni giuridicamente complesse, con il supporto di uno staff coordinato dai garanti del Movimento. I membri di questo “staff”, di cui tutti finora hanno parlato a sproposito, sono i parlamentari, gli europarlamentari e i consiglieri in Regione Lazio con cui da sempre ci coordiniamo”.

Così la candidata sindaco di Roma del M5s Virginia Raggi sul blog di Beppe Grillo. Tra questi, elenca Raggi, Roberta Lombardi, portavoce alla Camera Paola Taverna, portavoce al Senato Fabio Massimo Castaldo, portavoce al parlamento europeo, Gianluca Perilli, portavoce alla Regione Lazio.

Berlusconi: “Sagoma telegenica guidata da un comico”. L’annuncio del candidato sindaco 5 Stelle ha suscitato perplessità ed ironia tra gli avversari politici: la Raggi è stata posta sotto commissariamento da un direttorio è la contestazione, che a Roma si aggiunge all’accusa secondo cui è lo staff milanese della Casaleggio a dirigere le operazioni. Berlusconi ha dichiarato che “la Raggi è una brava professionista, ma non mi pare si possa accettare come sindaco una sagoma telegenica guidata da un comico genovese”.

Romano, Pd: “Sindaco fantoccio”. Più articolato, soprattutto più duro, il giudizio di Andrea Romano del Pd, che non considera le giustificazioni della Raggi, secondo cui le misure introdotte rappresentano l’argine inevitabile al malaffare scoperchiato dalle inchieste di Mafia Capitale. Per Romano i “i 5 stelle inaugurano la stagione dei sindaci ‘fantoccio’. Ieri Giachetti ha scelto in autonomia una squadra di governo, alla Raggi è stata imposta una squadra di badanti che la esautora da ogni compito. Per lei decideranno parlamentari nazionali, europei e oscuri staff della Casaleggio associati. La decisione sulle Olimpiadi, sullo stadio della Roma e su ogni atto amministrativo non verrà presa di sicuro da lei e tantomeno a Roma. Non solo asservita con un contratto con tanto di penale ma addirittura controllata politicamente. Manca solo che le mettano Di Maio come portavoce e poi la farsa sarà completa”.