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Virginia Raggi: “Una funivia a Roma, da Casalotti a Boccea”

ROMA – Una funivia che colleghi Casalotti a Boccea, un’area periferica di Roma talmente congestionata dal traffico che la soluzione potrebbe essere superarlo trasportando i cittadini per aria. E’ un progetto dei comitati della zona al quale la candidata sindaco M5S Virginia Raggi guarda con interesse e di cui ha parlato nella conferenza stampa sul piano mobilità tenuta al Senato assieme al senatore stellato Andrea Cioffi, ingegnere dei trasporti. “Un professore universitario ha studiato un sistema di funivia adatto alla pianura per portare i cittadini dall’estrema periferia alla fermata della metropolitana Battistini – ha spiegato Raggi -. In quella parte di Roma nelle ore di punta, e non solo, il traffico é talmente intenso che in auto si resta fermi sempre molto a lungo. C’é una sola corsia per senso di marcia. Si tratterebbe di porre semplicemente i piloni della funivia e di calibrare il numero di cabine a seconda dell’ affollamento di passeggeri nelle varie fasce orarie. I costi di una funivia sono un decimo di quelli di un tram – ha concluso la candidata M5S -, basterebbero 18-24 mesi per costruirla e inquina come un solo autobus di quelli vecchi”.

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Raggi oggi ha poi presentato il piano per la mobilità “a 5 stelle” nella Sala Nassiriya del Senato. «Sono soluzioni per una città che va completamente ripensata per diventare vivibile e sostenibile – ha detto la candidata grillina -. Sogniamo una città smart, intelligente, vogliamo rendere Roma moderna – cosa che ora non è – una città che utilizza la tecnologia a proprio vantaggio». E quindi ecco nel programma per la mobilità – una delle priorità scelte dagli attivisti assieme a rifiuti e legalità/trasparenza – «restituire le strade ai cittadini eliminando le macchine». Grazie tra l’altro a interventi sulla segnaletica e di contrasto al parcheggio selvaggio. Inoltre aree pedonali sperimentali in ogni Municipio «ascoltando commercianti e residenti», ha detto Raggi. E ancora «più mezzi pubblici» con «acquisto di quelli alimentati da energia alternativa al petrolio».

Ma intanto far funzionare i 60 bus elettrici disponibili (ora se ne usano solo 7, secondo M5S). «Fare di Roma il laboratorio della mobilità elettrica e ibrida», promette la candidata. E ancora bus da colorare in modo diverso per renderli riconoscibili agli utenti. Quindi car sharing anche in periferia e a flusso libero, senza dover riconsegnare l’auto in pochi luoghi obbligati. Poi ampliamento delle Zone a traffico limitato (Ztl), aumento della sicurezza («Circa 150 morti l’anno in strada sono quasi una guerra civile», dice Raggi), ad esempio con più controlli sulla sosta selvaggia. Inoltre manutenzione delle strade con una ‘app’ sul telefonino per segnalare buche e altri problemi. Il paragrafo “Nuove infrastrutture” prevede soprattutto la manutenzione ordinaria e non di quelle esistenti. Ma il prolungamento della metropolitana sarà una priorità. Infine l’intero capitolo della riorganizzazione di Atac.

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