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Vitalizi, Di Maio lancia il countdown: “Aboliteli o portiamo popolo in piazza”

Vitalizi, Di Maio lancia il countdown: "Aboliteli o portiamo popolo in piazza"

Vitalizi, Di Maio lancia il countdown: “Aboliteli o portiamo popolo in piazza”

ROMA – Abolite i vitalizi o portiamo il popolo in piazza. La minaccia arriva dal Movimento 5 Stelle ed è rivolta a tutti i partiti, ma in particolare al Pd. In un video postato su Facebook il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, annuncia l’avvio di un count-down: 198 giorni di tempo, da qui al 15 dicembre, per abolire l’odiato privilegio. In quella data infatti scatterà il diritto alla pensione dei parlamentari eletti in questa legislatura.

“Questa mattina abbiamo lanciato un conto alla rovescia – afferma Di Maio – da qui al 15 settembre. Arrivati a quella data, se ancora quel privilegio non sarà stato abolito, convocheremo il popolo italiano qui a Montecitorio. Statene certi”.

“Che sia chiaro – avverte – non abbiamo nessuna intenzione di stare a guardare i partiti mentre provano a fermare per l’ennesima volta una delibera che elimina un privilegio dei parlamentari. Ora basta”.

E ribadisce:

“Le pensioni scattano il 15 settembre, lo sappiamo tutti. Quattro anni e sei mesi per maturare una pensione, mentre nel paese normale ci vogliono anche quarantadue anni di lavoro. Follia”.

In un comunicato pubblicato sul blog di Beppe Grillo i parlamentari 5 stelle hanno dato avvia al conto alla rovescia:

“Abbiamo 198 giorni, a partire da oggi, per fare pressione e chiedere che la nostra proposta venga approvata. La Presidente della Camera Laura Boldrini ha già annunciato che la calendarizzerà la prossima settimana, aspettiamo che il Presidente del Senato Pietro Grasso faccia lo stesso. Noi gli terremo il fiato sul collo fino al 15 settembre, ogni singolo giorno gli ricorderemo che i giorni passano. Se entro il 15 settembre non approveranno la nostra delibera e si intascheranno il vitalizio, ne risponderanno davanti ai cittadini”.

“Oggi parte il countdown e lo terremo sul Blog fino al 15 settembre per ricordarlo a tutti i cittadini. Stateci vicino in questa battaglia!”.

Il M5s ha presentato una delibera negli Uffici di Presidenza di Camera e Senato per chiedere che il trattamento pensionistico degli onorevoli venga equiparato a quello dei normali cittadini:

“E’ una proposta – sostengono – di uguaglianza e giustizia sociale. La nostra delibera può essere votata in 5 minuti da un gruppo ristretto di parlamentari, senza il passaggio in Aula. Chi oggi accampa scuse, come il PD, non ha nessuna voglia di mollare la presa sul proprio vitalizio. E’ lo stesso motivo – affermano i 5 Stelle – per cui non vogliono farci andare a votare prima di settembre”.

Sul tavolo anche la proposta Richetti, un ddl sulle pensioni dei parlamentari che in quanto tale richiederebbe un passaggio in Aula, a differenza della proposta grillina che invece vuol abbattere il vitalizio con un regolamento. Proposta che i Cinque Stelle hanno già rifiutato di votare:

“Convergere sulla proposta Richetti – ha detto Di Maio al Tg3 – sarebbe il miglior modo per non fare nulla: per approvare una proposta di legge servono mille parlamentari, per approvare la nostra delibera ne bastano quindici, sarebbe il miglior modo per evitare la melina dei partiti”.

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