Politica Italia

YOUTUBE Vitalizi, Luigi Di Maio (M5s): “Sono un privilegio incostituzionale”

Vitalizi, Luigi Di Maio (M5s): "Sono un privilegio incostituzionale"

Vitalizi, Luigi Di Maio (M5s): “Sono un privilegio incostituzionale” (Foto Ansa)

ROMA – Il vice-presidente della Camera Luigi Di Maio (M5s) torna all’attacco dei vitalizi: “Nei prossimi mesi che ci separano dalle elezioni il Movimento 5 stelle concentrerà le sue forze sull’eliminazione dei vitalizi, un privilegio medievale e incostituzionale”, ha detto il deputato, annunciando l’intenzione del M5s di recarsi oggi, lunedì 17 luglio, alle 12 alla Ragioneria dello Stato per “aiutarli” a redigere il parere richiesto dalla Commissione bilancio sui costi di erogazione e gestione: “E’ un mese che li aspettiamo, a che gioco giochiamo?”.

I 5 Stelle ricordano che è più di un mese che attendono questo parere richiesto dalla Commissione Bilancio per calcolare l’importo da erogare con il nuovo regime contributivo che dovrebbe essere applicato anche ai parlamentari e il costo di gestione: “Visto che è tanto complicato ci abbiamo lavorato noi” afferma la deputata Laura Castelli.

Per gli oneri di gestione il costo è noto, circa 175 euro annui per contribuente, e dovrebbe aggirarsi quindi sui 2 milioni di euro annui. Quindi, “l’unica spiegazione plausibile” per il ritardo è che il governo “non abbia richiesto agli organi competenti (Camera, Senato e Consigli Regionali) i dati relativi agli ‘imponibili’ da utilizzare per il ricalcolo, oppure che tali organi non abbiamo voluto fornire tali dati”. Per la deputata M5s, oltretutto, “la Commissione bilancio non si può permettere di usare la ragioneria per bloccare” un processo legislativo. Ai 5 Stelle sono invece noti i costi di questi privilegi per le casse dello Stato: “Con la loro abolizione potremmo risparmiare un miliardo e mezzo in dieci anni” afferma Di Maio.

Nel mirino del Movimento 5 stelle ci sono i ritardi alla proposta di legge firmata da Matteo Richetti, che introduce retroattivamente il sistema contributivo per il calcolo dei vitalizi di ex deputati e senatori, quindi in base ai contributi effettivamente versati da deputati e senatori durante il loro mandato, senza l’aggiunta appunto del vitalizio.

Il Movimento 5 stelle critica l’indugio del governo e della maggioranza nell’approvare l’abolizione dei vitalizi che, sostengono, “doveva arrivare in Aula lo scorso fine maggio, risultato ottenuto grazie alla nostra insistenza, ed è poi stata fatta slittare a fine giugno, anche perché è stata data priorità al disegno di legge sull’Umbria Jazz. Questo rimpallo continuo, volto solo a perdere tempo, è un vero e proprio schiaffo ai cittadini che hanno difficoltà a mettere insieme il pranzo con la cena, mentre la casta si appresta ad accaparrarsi, il 15 settembre, la pensione privilegiata”.

To Top