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Vittorio Feltri: “Brunetta è come un chihuahuha che abbaia”

MILANO –  “Sono riuscito a fare abbaiare Renato Brunetta. Lui è come quei cagnolini, i chihuahua, che continuano ad abbaiare ma mordono solo le mosche, quando riescono ad acchiapparle”: continua lo scontro a distanza tra il direttore del quotidiano Libero, Vittorio Feltri, e il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta. 

Intervistato da Giuseppe Cruciani e David Parenzo a La Zanzara, su Radio24, Feltri è tornato sulla querelle che negli ultimi giorni lo ha contrapposto al politico. E ha rincarato la dose. “Pensa che lui ha scritto che abbiamo pubblicato tanti libri insieme e che io non li ho nemmeno letti. Ma lui non ne ha scritto uno. Non li scriveva lui. C’era una équipe che preparava il tutto. Leggere il libro di Brunetta comunque è una condanna”, ha attaccato il direttore. E poi: “So che dal punto di vista pratico non ha combinato un bel niente. Per questo ho scritto che è un fallito. Se un partito passa dal trenta al dieci per cento in pochi anni la colpa è dei suoi dirigenti”.

A scatenare lo scontro era stato proprio un editoriale di Libero, a firma di Francesco Specchia e dal duro titolo “Ecco perché Brunetta è un fallito”, in cui si additavano proprio il deputato e gli altri dirigenti di Forza Italia come responsabili del crollo del partito, che in pochi anni ha perso molti consensi. Ma alla base dello scontro ci sarebbe anche il sostegno che Feltri ha dato a Stefano Parisi, ex candidato sindaco di Milano e indicato come futuro leader del centrodestra.

Brunetta aveva replicato definendo “editorialazzo” quel pezzo e contrattaccando:”Vittorio Feltri ci dà dei falliti. Falliti a chi? Ma come ti permetti, Vittorio, come ti permetti. Un’intera classe dirigente, come ti permetti. Evidentemente il centrodestra unito fa paura, evidentemente Berlusconi e questo centrodestra fanno paura. Fanno di tutto, i giornaloni, per dividerci”.


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