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Vittorio Sgarbi a celebrare le prime nozze gay a Rovigo

ROVIGO – Unioni gay a Rovigo: a celebrare la prima potrebbe essere Vittorio Sgarbi. Nasce da una polemica la scelta del critico d’arte come celebrante per i due sposi, due uomini. Il sindaco della città, Massimo Bergamin, infatti non vuole saperne di unire due persone dello stesso ma, visto che le unioni sono legge, non può vietarle. Può però sottrarsi, delegando qualcun altro. E la persona scelta è Sgarbi che si dice ben lieto di farlo, a patto però che Bergamin non sia criticato per aver scelto di non esporsi in prima persona come ufficiale.

“Delegherò come ufficiale di stato civile Vittorio Sgarbi”, ha detto il sindaco, come riporta il Resto del Carlino. “Vittorio Sgarbi – ha detto ancora il sindaco – si è reso disponibile a farlo nel videomessaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook lo scorso 28 luglio. Se non avrà altri impegni, chiederò a lui, verso il quale nutro profonda stima e rispetto. Per quanto mi riguarda, non celebrerò mai nozze gay. La mia idea è chiara e perentoria”.

La cerimonia è in programma il 17 settembre. Sgarbi un po’ si presta, visto che al Gazzettino dice: “Ho un’agenda molto fitta. Il 17 settembre sarò a Fabriano, ma se ci mettiamo d’accordo sull’orario e se i due sposi lo vorranno celebrerò io il matrimonio”.

Non mancano però le polemiche visto che il sindaco sembra intenzionato a negare un diritto agli sposi, quello di poter scegliere una persona di fiducia come celebrante. Loro, Simone Bovolenta e Luca Vettorello, avevano indicato Nadia Romeo, capogruppo Pd in Consiglio comunale. Il sindaco può evitare di celebrare in prima persona ma non può vietare le unioni gay tout court nel Comune da lui amministrato: andrebbe così incontro a un possibile commissariamento.

Vittorio Sgarbi si è detto disponibile a celebrare le unioni gay non solo a Urbino dove è asre. Al contempo difende la scelta di Bergamin. “Sono pronto a sposare tutti i gay ad Urbino – dice Sgarbi – ma chiedo che questo sia compensato col fatto che il sindaco di Rovigo sia lasciato libero di non farlo lasciando che deleghi un asre”. Poi Sgarbi se la prende col fatto che Facebook abbia chiuso la pagina del primo cittadino rodigino: “Possibile che non possa dire qualcosa di politicamente scorretto? Non può essere cristiano fino in fondo? Non può essere democristiano?”. Infine, una provocazione: “Io vi sposerò per convincervi che il matrimonio è una catastrofe, una tragedia, un vizio assurdo”.

Alba Parietti, a luglio, era entrata nella querelle e, ai microfoni di Radio 24, aveva fatto delle chiare allusioni, dicendo: “Al sindaco di Rovigo piacciono uomini e cavalli”, accusandolo di dire “cazzate, evidentemente ha forti perversioni”. A scatenare la rabbia di Alba Parietti le dichiarazioni di Bergamin, che si è detto contrario a celebrare i matrimoni tra coppie omosessuali nel suo Comune. “Al sindaco di Rovigo Bergamin sicuramente piacciono i cavalli. Anzi a lui piacciono anche gli uomini oltre ai cavalli. Quando uno dice delle cose così evidentemente gli piacciono entrambi. Quella che ha detto è una cazzata. Io ho fatto tanti anni di analisi e dunque lo posso dire. Evidentemente questo sindaco ha delle perversioni molto forti”.